I consigli degli addetti ai lavori? Possono essere condensati in due semplici mosse: mantenere le posizioni in portafoglio per chi è esposto alle obbligazioni brasiliane e stare alla finestra ad aspettare l’evolversi della situazione per coloro i quali, invece, non sono investiti.

Sono queste, in estrema sintesi, le raccomandazioni operative di Dominik Garcia, Senior Credit Analyst Emerging Markets di Credit Suisse, immediatamente dopo la decisione di Standard & Poor’s di abbassare il rating sovrano in valuta estera del Brasile ad un livello inferiore a quello dell’investment grade (ora a BB+), mantenendo l’outlook negativo (ovvero le prospettive restano deboli). L’esperto, nella sua analisi, sottolinea poi come ci sia ora la possibilità che diversi corporate bond brasiliani in valuta forte possano perdere il loro rating investment grade, il che finirebbe per portare alla loro esclusione dagli indici investment grade, come il Barclays Global Aggregate Index, e mettere ulteriore pressione sui prezzi delle obbligazioni brasiliane.

“Per gli investitori che sono già investiti in emissioni di imprese brasiliane interessate dal downgrade, si consiglia di tenere le posizioni, in quanto riteniamo che gli spread attuali riflettano già un rating inferiore a investment grade. Tuttavia, ci aspettiamo un periodo di aumento della volatilità e ulteriori possibili vendite. Per gli investitori non ancora investiti in bond societari coinvolti, si consiglia invece di aspettare prima di prendere qualsiasi decisione” suggerisce Dominik Garcia secondo il quale, sebbene avesse già evidenziato nel recente passato che il rating investment grade del Brasile fosse a rischio a causa del peggioramento dei fondamentali creditizi (finanze pubbliche in sofferenza, turbolenze politiche, stallo nei progressi delle riforme fiscali), il downgrade del rating sovrano in valuta estera del Brasile da parte di S&P al di sotto dell’investment grade è comunque sopraggiunto prima del previsto. Inoltre, le prospettive di valutazione negativa aprono un ulteriore spazio per un ulteriore declassamento per il prossimo anno.

 

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