Guida alla dichiarazione di successione: le imposizioni fiscali da pagare prima e dopo la domanda di successione

Per entrare in possesso di quanto lasciato dal caro estinto, è necessario provvedere alla dichiarazione di successione. Ecco come si fa.

24 giugno 2013 19:030 commentiVisualizzazioni: 4583

ricapitalizzazione banche europeeLa domanda di successione deve essere presentata da tutti coloro che intendono subentrare nella disponibilità dei possedimenti del defunto.

Se la successione prevede anche la presenza di beni immobili, coloro che devono presentare la domanda di successione devono provvedere alla liquidazione di alcune imposizioni fiscali.

Queste imposizioni devono essere pagate prima della presentazione della domanda attraverso l’apposito modulo F23.

Le tasse da pagare prima di presentare la domanda di successione

Imposta ipotecaria: il valore è del 2% sul valore totale dei beni immobili, il codice tributo da inserire nel modello F23 è 649T;

Imposta catastale: 1% sul valore totale, il codice tributo è 737T;

Imposta di bollo: ha un valore fisso di 58,48 euro per ciascuna formalità di trascrizione, da inserire nel modello F23 con il codice tributo 456T;

Tassa ipotecaria: valore fisso di 35 euro per ciascuna trascrizione, il suo codice tributo è 778T;

Tributi speciali e tributi speciali catastali.

Le tasse da pagare dopo la presentazione della domanda di successione

Una volta che è stata presentata la domanda di successione, gli eredi devono pagare la tassa di successione, il cui importo verrà comunicato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Il tempo massimo per provvedere al pagamento è di 60 giorni dalla comunicazione dell’Agenzia e le aliquote della tassa di successione sono variabili in base alla tipologia di erede (4% per il coniuge ed i parenti in linea retta per patrimoni superiori a € 1.000.000; 6% per fratelli, sorelle, parenti in linea collaterale fino al quarto grado e affini fino al terzo grado per patrimoni superiori a € 100.000, per tutti gli altri soggetti l’aliquota è all’8%).

Le novità del decreto semplificazioni in materia di eredità 

Il ddl semplificazioni del Governo prevede che la dichiarazione di successione non deve essere presentata nel caso che l’eredità sia devoluta al coniuge o ai parenti in linea retta, solo nel caso in cui il suo valore sia inferiore ai 75 miala euro e che non siano presenti immobili o diritti reali immobiliari.

Guida alla dichiarazione di successione

Chi e quando deve presentarla

Come si presenta 

Quando non si deve presentare e eventuali sanzioni

Le imposizioni fiscali da pagare prima e dopo la domanda di successione

Come si presenta la domanda di rinuncia all’eredità

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