Guida alla dichiarazione di successione: quando non si deve presentare e eventuali sanzioni

Per entrare in possesso di quanto lasciato dal caro estinto, è necessario provvedere alla dichiarazione di successione. Ecco come si fa.

24 giugno 2013 19:030 commentiVisualizzazioni: 9797

euroLa domanda di successione è una pratica burocratica che deve essere espletata da coloro che hanno diritto ad entrare in possesso di beni lasciati dal defunto.

È una pratica che prevede regole precise e molti adempimenti, qui c’è una piccola guida per capire come funziona e come comportarsi per essere in regola in questi casi.

Esistono casi in cui non è necessario presentare la domanda di successione?

Ci sono solo tre casi nei quali la presentazione della domanda di successione non è obbligatoria e sono:

– L’eredità è ad appannaggio del coniuge del defunto o dei parenti in linea diretta;

– L’eredità – comprensiva di beni mobili e immobili – ha un valore totale inferiore a  25.823 euro;

– L’eredità non include beni immobili.

Quali sono le sanzioni previste in caso di mancata presentazione della domanda di successione?

Sono previste due tipologie di sanzione per chi, pur avendo l’obbligo della presentazione della domanda di successione, omette di farlo.

Una prima sanzione, che va dai 258 euro a 1.032 euro, è prevista per le successioni che non sono sottoposte a imposte fiscali, mentre, nel caso la successione fiscale sia sottoposta alle imposte del fisco, la sanzione va calcolata sull’ammontare dell’imposta stessa variando dal 120% al 240% dell’imposta  stessa.

Guida alla dichiarazione di successione

Chi e quando deve presentarla

Come si presenta 

Quando non si deve presentare e eventuali sanzioni

Le imposizioni fiscali da pagare prima e dopo la domanda di successione

Come si presenta la domanda di rinuncia all’eredità

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