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La Borsa di Tokyo parte bene

Le oscillazioni di oggi non modificano il quadro grafico di fondo

 L’indice Nikkei conclude la prima tornata della settimana in borsa con una chiusura positiva. Infatti l’indice giapponese ha concluso  gli scambi a quota 14393,11 con un progresso dello 0,56%.

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Le oscillazioni di oggi non modificano il quadro grafico di fondo che vede l’indice impegnato a consolidare il rally degli ultimi mesi. La permanenza al di sopra del supporto strategico a 14000 circa, dove si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo partito lo scorso giugno, rappresenta una delle condizioni necessarie per salvaguardare l’impostazione rialzista di fondo spiega il report di Fta On line. Oltre 14875 giungerebbero i primi segnali per credere in una nuova reazione. L’indice dovra’ tuttavia mostrare la grinta necessaria per riuscire a stabilizzarsi oltre area 15000 e spingersi fino a 15380, ultimo ostacolo lungo il cammi no verso area 16000. Discese sotto 14000 aprirebbero invece la via verso 13613, per la ricopertura del gap rialzista del 3 settembre, preludendo poi all’affondo sui minimi di giugno, a 12415 punti.

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Seduta positiva anche per il Topix che si è attestato a 1192,05 punti (+0,70%). Sul versante macroeconomico l’Ufficio di Gabinetto giapponese ha comunicato questa mattina il dato preliminare relativo al PIL del quarto trimestre 2013. Tale rilevazione e’ apparsa in crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente risultando inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un incremento dello 0,7%. Su base annuale lo stesso dato ha fatto segnare un rialzo dell’1,0% a fronte di un dato atteso pari a +2,8%. Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria giapponese ha comunicato questa mattina il dato finale sulla Produzione Industriale di dicembre. L’indice e’ cresciuto dello 0,9% a fronte di un incremento dell’1,1% atteso dagli addetti ai lavori. Su base annuale il dato ha fatto segnare un aumento del 7,1%, mentre la capacità di utilizzazione degli impianti è cresciuta del 2,2%. A novembre si era invece registrata una flessione di 0,5 punti percentuali.