Marchionne, da settembre inizieranno i 12 turni in Maserati

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 Sergio Marchionne è arrivato a sorpresa nello stabilimento Maserati di Grugliasco, ha incontrato i dipendenti e sbloccato il trasferimento di 500 cassintegrati di Mirafiori. Dopo le polemiche che ci sono state nei giorni scorsi Marchionne ha voluto toccare con mano la situazione nello stabilimento dove il Lingotto ha investito un miliardo per la produzione di due modelli chiave per l’offensiva nel settore premium: Quattroporte e Ghibli. Gli antecedenti sono lo sciopero di un’ora indetto lunedì 16 giugno dalla Fiom sui turni e sulle condizioni di lavoro: manifestazione definita da Fiat «irrazionale e incomprensibile». Poi il conflitto sul rinnovo del contratto con i sindacati e la risposta della Fiat che congela gli straordinari in tutte le fabbriche e sospende i 500 trasferimenti di cassintegrati da Mirafiori a Grugliasco. Poi c’è la lettera inviata da Marchionne a tutti i dipendenti italiani della Fiat, la risposta dei sindacati, con il segretario della Cgil, Susanna Camusso, che dice «pericoloso» l’atteggiamento del Lingotto, e Marchionne che da New York risponde sarcastico: «Ce ne faremo una ragione».

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Marchionne ha incontrato quasi duecento persone: oltre cento team leader, le rappresentanze sindacali aziendali e lo staff dirigenziale. Ha voluto spiegazioni sui malumori e sulle proteste, ha invitato i delegati a dire esplicitamente quali fossero i problemi e ha posto a tutti un quesito: credete veramente nel progetto avviato alla Maserati? La risposta che ha ricevuto è stata sicuramente positiva, dal momento che prima di lasciare lo stabilimento, ha riconfermato che da settembre a Grugliasco inizieranno i dodici turni (oggi sono dieci) e che i 500 trasferimenti da Mirafiori saranno fatti.

 

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