Nuova mini stangatina per la casa

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 Le aliquote Imu sono state fissate, e gli abitanti di 2.436 comuni dovranno pagare il 40% di differenza tra l’aliquota base del 4 per mille e gli eventuali aumenti sulla prima casa decisi dai sindaci. Più di un terzo dei proprietari. >Berlusconi incassa 250 milioni dalla vendita delle quote Mediolanum
Ai proprietari di prima casa non rimane che sperare nell’emendamento alla legge di stabilità, che dovrebbe includere la detrazione dalla Tasi, la tassazione sui servizi indivisibili che nel 2014 sostituirà l’Imu. Intanto il nuovo responsabile economico del Pd Filippo Taddei, ha annunciato un ripristino dell’Imu sulla prima casa per diminuire le imposte sul reddito. Nei capoluoghi dove è stata alzata l’aliquota si parla mediamente di 60 euro per una abitazione di tipo economico (classe A3) e i 103 euro per un appartamento A2 di tipo civile, stando ai calcoli della Cgia di Mestre.
Il pagamento dovrà essere effettuato in 12 capoluoghi su 20 ad Ancona, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia e Potenza.

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A questo si aggiunge inoltre anche  il caos delle aliquote su fabbricati e abitazioni diverse dalla prima, con scadenza sempre a dicembre.  Come sottolineato da Giuseppe Bertolussi, Segretario della Cgia, “Mini-imu e super aliquote si sommeranno tra dicembre e gennaio a una serie di scadenze fiscali da far tremare i polsi. Uno stress-test fiscale che tra Tares, Irpef, imposte sulla casa, bollo auto e assicurazione rischia di ridurre ancor più al lumicino la propensione ai consumi natalizi degli italiani. Con buona pace di artigiani e commercianti che attendevano proprio questo periodo per risollevare le sorti delle loro attività”.

 

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