In un momento storico in cui l’inflazione è poco distante dallo zero e la crisi economica continua a far scendere tariffe locali e nazionali, l’acqua va controcorrente.

In un momento storico in cui l’inflazione è poco distante dallo zero e la crisi economica continua a far scendere tariffe locali e nazionali, l’acqua va controcorrente.

Cresce il numero delle donne che lavorano anche se la crescita non è sufficiente a colmare il gap con l’Europa, principalmente a causa della scarsa partecipazione nel Sud del Paese: alla vigilia della Festa della donna il mercato del lavoro italiano – stando ai dati Istat riferiti al 2014 – si presenta molto segmentato con appena il 46,8% delle donne tra i 15 e i 64 anni occupate nel complesso risultato di tassi del 64,3% a Bolzano e del 27,4% in Sicilia.

La Cgia di Mestre critica pesantemente il quantitative easing della Bce: in dodici mesi – dice l’associazione degli artigiani di Mestre – sono stati 87 i miliardi di titoli pubblici italiani acquistati dalla Bce, ma l’inflazione è a zero e i prestiti alle imprese sono calati di quindici miliardi di euro.

Sta per essere inviata dall’Unione europea una lettera di due pagine sul debito, all’indirizzo del nostro Paese. Sarà recapitata a Roma tra martedì e mercoledì della prossima settimana. Cosa contiene? Un allarme sulla tenuta dei conti con richiesta di correzione del deficit.

E’ guerra tra i tassisti e Uber. I primi promettono di bloccare Roma il prossimo 18 marzo, quando sciopereranno contro il governo e contro i secondi, il cui servizio privato rischia di creare problemi alla ‘sopravvivenza’ della categoria.

Durante lo scorso anno gli automobilisti italiani hanno risparmiato 7,1 miliardi per fare il pieno alle proprie vetture.

A lanciare l’allarme, con molta preoccupazione, è l’Istat. La crescita economica italiana si è progressivamente indebolita nel corso del 2015.

Il mercato del lavoro Usa offre un forte segnale di crescita: a febbraio crea 242 mila posti di lavoro, più delle aspettative, mentre il tasso di disoccupazione rimane stabile al 4,9%.

Quest’estate ospiterà i Giochi Olimpici, un business che darà ossigeno alle casse dello Stato. Ma, al momento, il Brasile sta attraversando uno dei più brutti periodi della sua storia punto di vista economico, e continua ad affondare nella crisi. Una crisi che non sembra avere mai fine.

Dopo 30 anni, dopo lo scandalo del vino al metanolo, la rinascita. Oggi una bottiglia su cinque tra quelle esportate è made in Italy.
