C’è tempo fino al 28 febbraio per mettersi in regola con il Fisco, almeno per quanto riguarda il pagamento di alcune imposte, del bollo e delle multe automobilistiche, grazie alla sanatoria delle cartelle Equitalia che dà la possibilità di pagare l’importo dovuto, comprensivo delle sanzioni per il ritardo, con uno sconto sugli interessi di mora accumulati.
Disoccupazione giovanile altissima in Italia, Grecia e Spagna
Sono circa il 40% i ragazzi italiani tra i 15 e i 24 anni privi di lavoro. Un dato a dir poco preoccupante. Siamo in ‘buona compagnia’ dal momento che anche in Grecia e Spagna la situazione è simile.
I tre Paesi citati sono in cima alla classifica della disoccupazione giovanile fra 18 i Paesi dell’Eurozona. Lo scrive la Bce, rilevando che Atene e Madrid vestono la maglia nera. Il livello si attesta “su valori compresi fra il 50 e il 60%. Ma il nostro Paese non fa molto meglio con indici “prossimi al 40%”. Stesso discorso per Portogallo e Cipro.
Alitalia in soccorso di Etihad
Etihad vuole entrare nel capitale di Alitalia, così quest’ultima cambia lo statuto. Snellito per facilitare l’accesso ai nuovi soci, dopo l’accordo con i sindacati per la gestione degli esuberi e prima di capire come affrontare il debito. La compagnia italiana ha messo a segno un altro importante punto per stringere l’alleanza con gli acquirenti dagli Emirati Arabi.
Chiuse per la crisi 134.000 imprese in sei anni
La crisi ha spazzato via 134.000 piccole imprese, in particolare nel settore dell’artigianato. Ne pagano le conseguenze anche i commercianti. In sostanza, chi ne risente è il lavoratore della categoria a partita Iva.
I dati provengono dall Cgia di Mestre, e sono stati ricavati calcolando il saldo nel periodo che va dal 2008 allo scorso anno, tra aziende nuove nate e quelle che hanno terminato la propria attività. Se tra i piccoli commercianti la “moria” sfiora le 64mila unità, tra gli artigiani supera quota 70 mila.
Mercato: cresce il gap tra domanda interna e domanda internazionale
Cresce pericolosamente la divergenza tra mercato interno e domanda internazionale. Il primo, in Italia, continua ad andare molto male. La seconda, invece, continua a dare soddisfazioni.
Si registra, pertanto, una vera e propria dicotomia. Il sistema italiano industriale ha sperimentato la contraddizione di un export che funziona e di una domanda interna sempre più soggetta a contrazioni.
Pil italiano in crescita: le previsioni per il 2014
Il 2014 sarà foriero di una crescita dello 0,8% per l’Italia. Lo affermano gli economisti del Centro europa ricerche (Cer), secondo i quali la crescita sarà dell’1,1% nel 2015 e dell’1,2% nel 2016. Saranno questi i risultati prodotti da consumi e investimenti e dall’aumento dell’export, aumento pari al 3,2%.
Lieve ripresa del Pil italiano: non accadeva da due anni
La ripresa economica è cominciata? Difficile dirlo, ma quel ‘+ 0,1%’ accanto alla voce Pil fa ben sperare. L’Istat ha comunicato nei giorni scorsi che nel quarto trimestre 2013 anche l’italia (al pari di quanto sta succedendo con maggior intensità nei Paesi limitrofi) ha fatto registrare una crescita dell’attività produttiva.
L’economia europea migliora ma quella italiana resta ferma
Si, è vero. Il Prodotto interno lordo ha fatto registrare una piccolissima risalita pari a uno striminzito 1 x 1000. Non accadeva da nove trimestri. Ma l’Italia continua a soffrire, in un’Europa che invece sta rialzando la testa in tutto il fronte meridionale, e le ragioni per affermarlo sono molteplici. In primo luogo durante l’ultimo trimestre dello scorso anno non vi è una progressione verso l’alto. Difficile aspettarsi qualcosa di buono dal primo trimestre del 2014.

