Lavoro, la proposta di “tutele crescenti” per i neo assunti

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Le nuove assunzioni a tempo indeterminato verranno fatte utilizzando contratti a tutele crescenti in base all’anzianità di servizio.

È quanto è previsto dall’emendamento all’articolo 4 della delega sul mercato del lavoro presentato in commissione al Senato del governo, e definito con la maggioranza. Quindi, per chi avrà un contratto a tempo indeterminato, che sia giovane o che sia riassunto, non sono previste da subito le stesse tutele garantite dagli odierni contratti stabili, ma saranno poi ottenute in maniera graduale.

I termini della gradualità, che sono nel mezzo dello scontro tra minoranza Pd e centristi che sostengono il governo, verranno specificati nei decreti delegati che giungeranno da parte del governo dopo il via libera del Parlamento alla delega, ha chiarito il sottosegretario Pd Teresa Bellano, che segue l’iter del provvedimento.

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Nell’emendamento che è appena stato depositato dal governo, sono stati introdotti due temi cari ai centristi della maggioranza, il tema dei demansionamenti e quello dei controlli a distanza. Nel testo è scritto che, nell’esercizio della delega per mezzo di decreti delegati, il governo dovrà prevedere la “revisione della disciplina delle mansioni, contemperando l’interesse dell’impresa all’utile impiego del personale in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con l’interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalita’ e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell’inquadramento”. In più sarà anche studiata la “revisione della disciplina dei controlli a distanza, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignita’ e della riservatezza del lavoratore”.

 

 

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