Scandalo Euribor senza fine, Gran Bretagna ottiene mandato di arresto per 5 banchieri

Il mandato è stato richiesto dalle autorità inglesi dopo che i cinque trader hanno deciso di non presentarsi di fronte al giudice inglese che li aveva convocati durante lo scorso mese di gennaio.

18 Marzo 2016 21:100 commentsVisualizzazioni: 38

La Gran Bretagna ha chiesto e ottenuto un mandato di arresto europeo per cinque banchieri sospettati nell’ambito dello scandalo sulla manipolazione dell’Euribor.

A riferirlo è Financial Times, specificando che quattro dei ricercati sono in Germania e sono ex funzionari Deutsche Bank (Andreas Hauschild, Joerg Vogt, Ardalan Gharagozlou e Kai-Uwe Kappauf) e uno in Francia, Stephane Esper, ex trader di Societe Generale. I 5 dovrebbero essere processati a settembre dell’anno prossimo a Londra con altri 6 imputati di Db e Barclays.

Il mandato è stato richiesto dalle autorità inglesi dopo che i cinque trader hanno deciso di non presentarsi di fronte al giudice inglese che li aveva convocati durante lo scorso mese di gennaio. Il mandato di cattura è ora nella mani delle autorità tedesche e francesi, ha spiegato un portavoce dell’ufficio inglese per la lotta contro i crimini finanziari (Sfo), mentre l’avvocato di Stéphane Esper, François de Casto, ha dichiarato all’Afp che il suo cliente “si opporrà al mandato di arresto in Francia”. A differenze di cinque banchieri reticenti, gli altri sei coinvolti nell’indagine si sono presentati a gennaio davanti alla corte inglese che ha fissato per settembre 2017 l’apertura del processo.

Lo scandalo in questione risale al 2012 e riguarda la manipolazione dell’Euribor (il tasso d’interesse di scambio interbancario all’interno dell’area euro), l’equivalente del Libor (il tasso interbancario fissato a Londra): un tasso che serve come riferimento per l’intero mercato finanziario. Quattro anni fa emerse il tentativo di manipolazione da parte di alcuni banchieri di grandi istituti finanziari: una truffa già costata miliardi di euro di multe alle grandi banche.

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