Def, Gualtieri: Pil a livelli pre-Covid nel 2022

Un percorso non breve ma plausibile quello dell’Italia nel recuperare la crescita economica e che secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sarà necessario arrivare al 2022 per poter ritornare con il nostro Pil ai livelli pre-Covid.

Governo, è il giorno del Def

Ultimi stucchi. Nella giornata di oggi, dopo le ultime rifiniture, il Documento di economia e finanza potrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri. Se così non sarà bisognerà attendere fino a lunedì.

Da dove arrivano gli 1,6 miliardi di euro di cui parla Renzi?

Renzi in una conferenza stampa di presentazione del DEF ha parlato di 1,6 miliardi di euro in più che l’Italia dovrà spendere e che in un secondo momento si capirà in che modo. Da dove arriva questo tesoretto che il premier stenta a chiamare così? Da una serie di stime finanziarie. In pratica sono soldi virtuali. 

Def, a rischio il pareggio di bilancio

L’utilizzo del Tesoretto che il governo ha pronosticato nel Documento di programmazione economico-finanziaria e le mancate riforme avranno una pesante influenza sul bilancio dello Stato.

Per Visco nel Def proposte che rischiano di diminuire il credito delle banche

 Il Documento di economia a e finanza (Def) presentato dal governo Renzi la scorsa settimana prevede il raddoppio della tassazione sulla rivalutazione delle quote di partecipazione delle banche al capitale di Bankitalia. Per il Presidente del Consiglio Renzi è ora che anche le banche paghino e che si restituisca qualcosa a chi ha sempre pagato, con riferimento ai cittadini. Sono state queste le sua affermazioni nei giorni scorsi.

Renzi sembra andare dritto per la sua strada, ma è arrivata anche la puntualizzazione del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Per Visco, il raddoppio della tassazione proposto dal governo nel Def andrà ad avere un effetto sulle disponibilità di fondi delle banche che sono utilizzate per fare credito. Visco mette quindi in rilievo il rischio che il credito alle imprese e alle famiglie, che si è già contratto negli ultimi anni, possa riflettere l’impatto di questa scelta.

 

Banca d’Italia, Visco sprona le imprese italiane ad un profondo mutamento

 

Nella conferenza stampa a Washington, dove il numero uno di Bankitalia si trova con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan per l’International monetary and financial committee del Fondo mometario internazionale (Fmi), ha precisato che un effetto che non si vedrà però quest’anno è anche il fatto che questa rivalutazione di capitale sarà utilizzata per la vigilanza. Visco ha poi affermato: “Un sistema bancario che funziona è essenziale per la ripresa. Le banche italiane sono in salute. Ora le imprese però abbiano più credito”.

Padoan ha parlato della situazione dell’economia italiana che è migliorata e del fatto che l’Italia è uno dei pochi Paesi ad avere un rapporto deficit – Pil nei parametri.

La Commissione europea non si esprime sul Def in attesa della valutazione

 Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha difeso i suoi piani di riforma fiscale contro la critica dentro e fuori al suo partito, mentre la Commissione europea ha ricordato all’Italia il suo impegno per equilibrare il bilancio.

Renzi, che ha illustrato il Documento di economia e finanza (Def), è stato criticato per non avere fornito dettagli sui tagli alla spesa. Il DEF, che deve essere presentato alla Commissione europea, aggiorna le previsioni economiche del governo e fornisce il quadro per i suoi piani di bilancio nei prossimi anni.

 

Nel Def stime di crescita riviste e più soldi per pagare i debiti della Pa

 

Stefano Fassina, membro del Pd e all’interno del precedente governo e che si è scontrato spesso con Renzi, ha affermato che il Def non ha segnato alcun cambiamento nella politica economica per l’Italia e si tradurrà in meno crescita, meno posti di lavoro e più il debito pubblico.

Si prevede che entro la fine dell’anno il governo sarà costretto a prendere misure correttive per raggiungere l’obiettivo per il deficit di bilancio. Il Presidente del Consiglio Renzi ha affermato che per quest’anno è esclusa la necessità di una correzione fiscale e ha detto che le previsioni del governo di una crescita economica dello 0,8 per cento è stato molto prudente.

La Commissione europea e il Fondo monetario internazionale (Fmi) prevedono una crescita per l’Italia dello 0,6 per cento, ma non tengono conto di 6,7 miliardi di euro di tagli fiscali per i salari che Renzi ha detto entreranno in vigore a maggio. Questi tagli si tradurranno in un aumento di circa 80 euro al mese in busta paga per circa 10 milioni di italiani e la speranza del governo è che i cittadini potranno spendere i soldi e rinvigorire la domanda interna cronicamente debole.

Il Def prevede che il debito pubblico in Italia, il secondo più alto nella zona euro, salirà a un nuovo record di 134,9 per cento del Pil quest’anno, contro una precedente previsione del 132,8 per cento. Il portavoce Simon O’Connor ha affermato che la Commissione europea non ha potuto valutare se il Def abbia rispettato gli impegni dell’Italia e che lo potrà fare quando avrà ricevuto il documento completo. La Commissione pubblicherà le sue raccomandazioni specifiche gli Stati membri il mese prossimo, quando si aggiorneranno anche le previsioni economiche.

All’interno del Def deficit al 3,1% e PIL in calo dell’1,7%

 La seduta del Consiglio dei Ministri che si è tenuta questa mattina ha aggiornato, come previsto, il Def, il Documento di Economia e Finanza, il documento destinato a contenere le previsioni sul quadro macroeconomico generale e le conseguenti misure e riforme previste per il Paese per i prossimi due anni.