La crescita dell’Europa è ancora lontana
Per parlare di crescita si dovrà aspettare almeno la fine dell’anno. Come anticipato da Mario Draghi, la situazione è molto più complessa.
Per parlare di crescita si dovrà aspettare almeno la fine dell’anno. Come anticipato da Mario Draghi, la situazione è molto più complessa.
La Banca Centrale Europea pubblica il bollettino mensile sulla situazione economica europea: possibili ritardi nella ripresa senza le dovute riforme.
Per uscire dalla crisi ci sono diverse strategie che possono essere considerate di destra o di sinistra, ma in ogni caso sono efficaci.
L’Ungheria è il prossimo problema da risolvere per l’Europa, adesso impegnata nella scelta del salvataggio di Cipro.
La Germania attacca la BCE con l’accusa di ritardare nella pubblicazione del documento per evitare che si sappia come stanno le cose nell’Eurozona.
Tutto quello che è successo in Europa che ci porta a dire che è un territorio d’investimento privilegiato. Dal caso greco alla guerra di valute.
Le rinnovabili, sulla produzione energetica mondiale, mantengono un ruolo marginale, cresce invece la produzione del carbone.
Nonostante gli sforzi,la ripresa resta molto lenta. Secondo Mario Draghi, prima del 2014 non possiamo dirci fuori dalla crisi.
Domani è la Festa della Donna e la Commissione Europea coglie l’occasione per denunciare la scarsità di quote rosa nei consigli di amministrazione delle società europee.
In Europa ci sono alcuni paesi come la Lettonia che spingono per l’adozione dell’euro ed altri come la Polonia che preferiscono restarne fuori.