Il gruppo Chrysler lancia nuovi bond

 Chrysler Group ha reso noto la regolarizzazione di operazioni di finanziamento per un importo complessivo di 5 miliardi di dollari che il gruppo ha utilizzato per restituire anticipatamente la somma, che comprende gli interessi maturati e non pagati, dovuta a Veba Trust per l’obbligazione senior non garantita emessa in suo favore il 10 giugno 2009 per un importo nominale originario pari a 4,587 miliardi di dollari.

Wir Bank, la banca che finanzia le piccole imprese

 Il suo status di cooperativa, permette alla Wir Bank di finanziare le piccole e medie imprese oppresse dalla concorrenza eccessiva della globalizzazione, e senza speculare su strumenti e titoli finanziari “virtuali”.

Calano i prestiti alle imprese, il peggior dato dal 2001

 Non  accenna ad arrestarsi  il calo dei prestiti erogati dalle banche italiane alle imprese. Nel mese di  novembre 2013, comunica Bankitalia in una sua nota, la contrazione di prestiti alle società non finanziarie si è ampliata su base annua al 6 per cento, rispetto al già negativo -4,9 per cento di ottobre.

 

► In calo i prestiti alle Pmi e in aumento quelli ai grossi gruppi

 

Ma anche le famiglie soffrono: in generale i prestiti al settore privato hanno infatti registrato una contrazione su base annua del 4,3 per cento, con erogazioni scese dell’1,5 per cento sui dodici mesi.

 

► Ancora una flessione nei prestiti ai privati nel mese di novembre 2013

 

In valori assoluti tra il mese di ottobre del 2013 (ultimo dato disponibile) e lo stesso mese del 2012, la riduzione complessiva dei prestiti alle realtà imprenditoriali è stata pari a 6,6 miliardi di euro.

Anche il 2014, secondo le previsioni del Centro studi di Confindustria, le banche non si riveleranno prodighe nella concessione di finanziamenti: -1%,  per un valore complessivo di 8 miliardi in meno di erogazioni.

Previsione decisamente negativa considerato che il calo dei prestiti bancari in Italia, dal settembre 2011 ad oggi, ha già superato i 95 miliardi di euro. Un’inversione di tendenza potrebbe registrarsi solo a partire dal 2015, con un aumento di finanziamenti del 2,8%, pari a 22 miliardi di euro in più.

Anche in tal caso, precisa la nota di Confindustria, l’andamento dei prestiti bancari nel 2014-15 difficilmente sarà in condizioni di esaudire il fabbisogno finanziario dell’attività economica.

Con i finanziamenti così difficili da ottenere, le conseguenze per le famiglie e le imprese sono pesanti. In effetti, l’aria di immobilismo che si vive a livello economico è anche conseguenza di questa sorta di meccanismo inceppato. Pochi finanziamenti significano pochi investimenti e poco sviluppo.

Istituti di credito italiani, è boom di sofferenze

 Per le banche nel mese di ottobre sono state registrate ancora nuove sofferenze. Per colpa del permanere della crisi e dei suoi disastrosi risultati, il rischio di effettuare prestiti in Italia e’ ulteriormente aumentato, le sofferenze nette sono state pari a 77,4 miliardi, le lorde 147,3 miliardi. E’ quanto riportato nel Rapporto mensile dell’Abi.

Finanziamento pubblico ai partiti, si parla ancora di anticostituzionalità

 Che questa volta sia quella giusta? Raffaele De Dominicis, Procuratore del Lazio della Corte dei Conti, oggi ha di nuovo portato di fronte alla consulta la questione della costituzionalità o meno dei finanziamenti pubblici ai partiti, partendo dal presupposto che il referendum popolare del 1993 che aveva portato alla loro abolizione non è stato rispettato.

Il Procuratore ha specificato che tutte le leggi che hanno reintrodotto il finanziamento sono da considerarsi non costituzionali, in quanto il corpo elettore chiamato ad esprimersi sull’argomento ha scelto la loro abrogazione. Il riferimento esplicito del Procuratore è stato alle leggi e a “tutte le disposizioni impugnate, a partire dal 1997 e, via via riprodotte nel 1999, nel 2002, nel 2006 e per ultimo nel 2012” che avrebbero reintrodotto quello che a tutti gli effetti si è rivelato essere un privilegio.

Il finanziamento pubblico ai partiti, secondo il Procuratore, è stato chiamato in diversi modi nelle disposizioni seguenti, in modo da non contravvenire semanticamente con quanto espresso dal popolo ma lasciando comunque ai partiti la possibilità di ottenere soldi pubblici.

Raffaele De Dominicis, ha sollevato davanti alla Consulta la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno ripristinato il finanziamento pubblico dei partiti. La reintroduzione è stato fatta, ha infatti sottolineato De Dominicis, in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum abrogativo dell’aprile 1993.

Inoltre, la legge del 2006 che ha esteso i finanziamenti pubblici a tutti e cinque gli anni del mandato parlamentare è una violazione del carattere giuridico delle erogazioni pubbliche in quanto va a vantaggio dei partiti che ottengono la maggioranza.

Bce, “per le Pmi italiane, troppo difficile ottenere finanziamenti”

 Una ripresa bloccata anche per le estreme difficoltà nell’accedere alle forme di finanziamento. Questa in sostanza è “l’accusa” che la Banca Centrale Europea lancia contro la burocrazia finanziaria in Italia che di fatto impedisce alle aziende di piccole e medio calibro di poter agevolmente arrivare ad ottenere la tanto agognata linea di credito da parte degli istituti bancari per finanziare il proprio modello di business e contribuire ad uscire dalla crisi il bel Paese.

I tassi di interesse di un mutuo – Eurirs Euribor spread e TAEG

 Un post pubblicato in precedenza ci ha dato la possibilità di capire meglio in quale modo vengano calcolati i tassi di interesse dei mutui, che in definitiva rappresentano il compenso richiesto dalle banche e dagli altri istituti di credito per la concessione del finanziamento. 

I tassi di interesse e i parametri di riferimento usati per i mutui

 Come abbiamo ricordato anche in una serie di post pubblicati in precedenza, una delle cose da prendere sicuramente in considerazione prima della stipula di un mutuo è il tasso di interesse, che costituisce in definitiva il compenso richiesto dalla banca o dall’intermediario a cui ci si è rivolti per la concessione del finanziamento stesso.