Come risparmiare i costi della politica italiana

 «Si può risparmiare fino a 1 miliardo tagliando i costi della Camera». Un’analisi del Centro studi di Confindustria sulla burocrazia calcola che, valutando lo stipendio e i rimborsi e le spese di trasporto il costo di un deputato è 9,8 volte il pil pro-capite, contro le 6,6 volte di un inglese.

Renzi taglierà le tasse anche per pensionati, partite Iva e incapienti

 Il decreto sul taglio dell’Irpef è stato proposto ed è alla firma del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Nel testo sono stati confermati appunto il taglio dell’Irpef, che garantisce un aumento in busta paga per i lavoratori di 80 euro al mese, l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, che passano dal 20% al 26%, i tagli alle spese dei ministeri, che aumentano e considerano anche la presidenza del consiglio, e i tagli alle società partecipate dallo Stato e alla Rai.

Il testo però non prevede nulla per gli incapienti, i pensionati e la partite Iva. E da qui sono arrivate diverse critiche al governo perché non ha considerato coloro che hanno un reddito basso. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi su questo ha affermato: “Ho preso un impegno con le partite Iva, gli incapienti e i pensionati di proseguire il lavoro iniziato con i dipendenti di abbassamento delle tasse”. Le dichiarazioni di Renzi sono arrivate durante la sua diretta in cui ha risposto alle domande su Twitter dei cittadini.

 

Riforme, l’Eurogruppo spinge l’Italia di Renzi

 

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva già detto che per queste categorie si sarebbe pensato qualcosa: “Lo Stato deve restituire qualcosa, per la prima volta abbiamo abbassato le tasse. Abbassare le tasse è giusto e doveroso e noi lo facciamo”.

Renzi ha confermato che gli 80 euro non sono un aumento spot ma di una decisione stabile. E su Twitter aveva attaccato Beppe Grillo dicendo: “I comici milionari dicono che 80 euro sono una presa in giro. Se provassero a vivere con 1200 euro al mese non lo direbbero”. Una risposta alle critiche di Grillo che aveva parlato di una mossa elettorale e di un aumento basso.

Renzi lancia la campagna “E voi cosa tagliereste?”

 Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi esprime soddisfazione per l’approvazione del Documento di economia e finanza (Def) da parte del Consiglio dei Ministri. Le coperture per le riforme proposte sono state trovate e tra queste anche quella del taglio del cuneo fiscale che porterà all’aumento di 80 euro degli stipendi dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato.

Renzi ha affermato: “I gufi sono serviti, avevano detto che avrei tagliato la sanità e invece taglio gli stipendi dei dirigenti pubblici e faccio pagare un miliardo alle banche”.

 

Def e spending review, la sfida del governo Renzi

 

In una intervista al Corriere della Sera, il Presidente del Consiglio ha detto che gli italiani potranno partecipare alla scelta dei tagli da fare nella campagna “E tu cosa taglieresti?”. Renzi ha affermato: “Partiamo subito e chiediamo ai cittadini di segnalarci sprechi, enti inutili, complessità burocratiche, privilegi odiosi e pasticci amministrativi”.

Sul Def il premier ha anche detto che chi critica il fatto che non c’è riferimento alla lotta all’evasione avrà una risposta e che è possibile che ci saranno tagli sulle spese per la difesa. Il Def rivede la crescita e su questo Rendi ha affermato: “Noi stimiamo la crescita nel 2014 allo 0,8% non all’1,1%. Siamo rigorosi, ma sarei contento se fossimo smentiti in positivo. Stiamo dando numeri non ballerini come speravate voi. Il ministro Padoan è partito dal Piano nazionale delle riforme che manderemo all’Europa alla fine del mese e verrà valutato a maggio. Le riforme sono centrali e strategiche, precondizione per la ripresa economica e sono non solo un punto di orgoglio ma un impegno morale da parte nostra”.

Il ministro degli Esteri Mogherini parla di tagli e risparmi

 Il governo Renzi continua a lavorare alle riforme economiche e istituzionali. L’obiettivo sembra quello di trovare nuovi fondi per riformare l’Italia e per fare questo si fa affidamento alla spending review. Ieri il Presidente del Consiglio a “Otto e mezzo” condotto su La7 da Lilli Gruber ha affermato che l’Italia è economicamente a posto nei confronti dell’Europa, che siamo all’interno del 3%, a differenza di Inghilterra e Francia, e ci dovremo rimanere.

Renzi ha parlato anche del fatto che l’Italia non è uno scolaretto e quindi vuole rivendicare una certa decisionalità volta a modificare sia le spese sia le istituzioni.

 

Taglio stipendi dei dipendenti pubblici: le due opzioni allo studio del governo

 

Il discorso sui tagli e sui risparmi concerne anche la farnesina. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha parlato di tagli per 108 milioni di euro in tre anni. Gli interventi riguardano diversi ambiti e anche il trattamento economico del personale all’estero.

Il ministro Mogherini, in un intervento su vari temi alle commissioni esteri di Camera e Senato, ha parlato anche dei costi del personale diplomatico. Su questi ha detto che il risparmio sarà variabile da Paese a Paese e il criterio si riferisce al costo della vita e ai fattori di rischio. La Mogherini ha spiegato che la necessità dei tagli e del risparmio dipendono dal fatto che “C’è una sensibilità diffusa a cui stimo rispondendo”.

Mentre si parla di tagli agli stipendi dei manager pubblici, il ministro degli Esteri annuncia quindi quello degli ambasciatori precisando che “La Farnesina ha già contribuito alla revisione della spesa pubblica negli anni scorsi, rideterminando gli organici con il 20% di diplomatici in meno e il 10% dei funzionari, e intervenendo sulla rete estera”, ha poi aggiunto Mogherini ribadendo che il ministero degli Esteri opera “con risorse già ridotte di fronte a sfide crescenti”.

Il Viminale taglia 1,8 mld e 200 presidi di polizia

 Il Ministero dell’Interno prospetta un taglio pari a un miliardo e 800 milioni di euro agli stipendi delle forze dell’ordine.

Secondo il piano di riordino del Ministero, le esigenze di una diminuzione degli oneri finanziari e di una razionalizzazione nella distribuzione territoriale dei presidi di polizia si impongono a causa della carenza di organico (meno 20 mila unità) che si è concretizzata nel corso dell’attuale congiuntura economica. Sostanzialmente, il comparto sicurezza dovrà essere rimodulato sulla base dell’attuale organico di polizia, che conta 94 mila addetti.

 

Il governo stima il rapporto deficit – Pil al 3,1% all’interno del Def

 

Il piano di razionalizzazione del Viminale prospetta in pratica la chiusura di undici commissariati (Osimo,Treviglio, Bressanone, Alassio, Duino, Tolmezzo, Pescia, Colleferro, Frascati, Genzano, Porto Tolle); la soppressione di due compartimenti e 27 presidi della stradale; la cancellazione di 73 sezioni di polizia ferroviaria e di altrettante sezioni provinciali della polizia postale.

È prevista anche la chiusura di due zone di frontiera e di 10 presidi minori. Saranno anche soppresse 50 squadre nautiche, così come quattro sezioni di sommozzatori, undici squadre a cavallo e quattro nuclei artificieri. Anche le scuole di formazione sono destinate a subire un ridimensionamento.

Dal 2011 a oggi,i tagli a vario titolo già effettuati sulle buste paga delle forze dell’ordine ammontano a 1 miliardo e 800 milioni di euro, pari ad una decurtazione media di 1300 euro all’anno per operatore.

Nei prossimi giorni tutte le sigle sindacali delle forze dell’ordine (dall’Anfp al Siap, dal Coisp al Siulp, dall’Ugl al Sap, al Silp-Cil) saranno ricevute dai vertici della Polizia di Stato per sottoporre ad un esame congiunto i vari aspetti del piano di riordino.

Parlamento europeo mette un tetto alle tariffe interbancarie

 Il Parlamento europeo mette un tetto alle tariffe applicate dalle banche ai pagamenti con carte di credito e di debito (Pos). Da anni il Parlamento europeo, è alle prese con la vicenda e in contenzioso con gli operatori, ha intanto approvato a larga maggioranza il primo ok al taglio delle “tariffe interbancarie”.

Detrazioni Irpef, probabili tagli

 Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma il taglio lineare delle detrazioni Irpef con effetto retroattivo sul 2013 è quasi una certezza.

Spending review, tagli anche a impiegati pubblici

 Nella spending review in relazione alla Legge di Stabilità sono previste brutte notizie come licenziamenti, mobilità e turn over riguardanti i dipendenti statali e pubblici, per cui per il 2014 è stato già stabilito il blocco del contratto e dello stipendio.

Al via il programma di tagli di Carlo Cottarelli

 Parola d’ordine risparmio. Ma la missione sembra quasi impossibile. E’ la sfida a cui è stato chiamato, dal Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, il nuovo commissario per la spending review che dovrà avviare a breve un complesso programma di tagli alla spesa pubblica italiana. 

Presentato il piano di tagli previsto dal commissario per la spending review

 Il commissario straordinario per la spending review, Carlo Cottarelli, ha presentato oggi il piano di tagli previsto per i prossimi anni. Il documento, infatti, che avrà una validità di tre anni, dal 2014 al 2017, è stato presentato oggi al Comitato interministeriale.