Il MEF spiega in una nota la differenza tra Tasi e IMU

 Una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato in questi giorni che il gettito della nuova Tasi  – 3,7 miliardi di euro – sarà comunque inferiore a quello previsto dalla vecchia IMU sull’abitazione principale, perché per fare un equo raffronto tra le due imposte non deve essere preso in considerazione solo il gettito della vecchia IMU – 3,3 miliardi di euro, ma anche quello della abrogata Tares, la tassa sui rifiuti , o almeno della sua componente relativa ai servizi indivisibili, che porterebbe l’ammontare totale a 4,7 miliardi di euro. 

Ecco quanto vale la nuova Tasi secondo il Ministero dell’Economia

 Come è noto la legge di Stabilità che è stata licenziata solo qualche tempo fa dal Consiglio dei Ministri e che ora si trova al vaglio del Parlamento ha rivisto abbastanza profondamente il sistema di tassazione che nel 2014 dovrà gravare su immobili e servizi ad essi collegati. 

La nuova Tasi sarà più cara della vecchia IMU?

 La legge di Stabilità rivede ex novo la tassazione sugli immobili e sui servizi e le imposte che gravano sui cittadini cambiano volto ed entità. Ma anche in fase di dopo IMU quello che i proprietari di casa si domandano è quanto andranno in definitiva a pagare con la nuova impostazione del sistema tributario. 

Arrivano la Tasi e la Tari a rimpiazzare l’IMU

 Il capitolo IMU solo alcuni giorni fa sembrava appena superato ma la realtà dei fatti dimostra tutto il contrario. All’interno del testo della legge di Stabilità che ora si trova al vaglio del Parlamento, sono state inserite infatti una serie di misure che prevedono la rimodulazione delle imposte che gravano sugli immobili e sui servizi che i cittadini sono tenuti a pagare. 

La Deroga all’uso del contante dell’Agenzia delle Entrate – Procedura

 La deroga alla limitazione all’uso del contante dell’Agenzia delle Entrate

In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto in che cosa consiste la deroga alla limitazione all’uso del contante dell’Agenzia delle Entrate, ovvero la richiesta che tutti i contribuenti interessati possono inoltrare al Fisco per essere ammessi alla non osservanza della normativa italiana e comunitaria in materia di antiriciclaggio, che prevede che  la soglia massima per l’utilizzo del denaro contante e dei titoli al portatore sia pari a 999,99 euro.

Come comunicare all’Agenzia delle Entrate l’adesione alla Deroga all’utilizzo del contante

 La deroga alla limitazione all’uso del contante dell’Agenzia delle Entrate

In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto in che cosa consiste la deroga alla limitazione all’uso del contante dell’Agenzia delle Entrate, ovvero la richiesta che tutti i contribuenti interessati possono inoltrare al Fisco per essere ammessi alla non osservanza della normativa italiana e comunitaria in materia di antiriciclaggio, che prevede che  la soglia massima per l’utilizzo del denaro contante e dei titoli al portatore sia pari a 999,99 euro.