I voucher per ottenere servizi di baby sitting sono stati estesi anche alle lavoratrici autonome o meglio alle imprenditrici. Una modifica della legge che soddisfa Confartigianato, intervenuta puntualmente sul tema in questione. 

“Un passo avanti per riconoscere alle donne il diritto a coniugare attività d’impresa e impegni familiari e colmare le disuguaglianze rispetto alle dipendenti”.

Le prime regole dell’INPS per il voucher baby sitter

Edgarda Fiorini, Presidente di Donne Impresa Confartigianato, che rappresenta 359.000 imprenditrici artigiane, commenta così l’approvazione dell’emendamento alla Legge di Stabilità che estende, in via sperimentale per un anno, il voucher baby sitting alle imprenditrici e alle lavoratrici autonome.
La Presidente Fiorini apprezza l’impegno dei parlamentari di tutte le forze politiche che hanno presentato l’emendamento, e sottolinea la necessità di rendere strutturale questo intervento che aiuta le imprenditrici a conciliare lavoro e famiglia.

“E’ necessario – aggiunge – superare definitivamente l’incomprensibile disparità di trattamento tra dipendenti e imprenditrici. Una discriminazione particolarmente odiosa nei confronti delle titolari d’impresa escluse dagli interventi a tutela della maternità previsti per le lavoratrici dipendenti e che attualmente non godono di alcun sostegno per coniugare gli impegni professionali con la cura della famiglia”.

 

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