Joseph Stiglitz, premio Nobel critica la Ue e la sua politica dell’austerity

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 Joseph Stiglitz non è ottimista sulla situazione europea. E in merito al ritorno della Grecia sui mercati dopo quattro anni di esilio e default, il premio Nobel per l’Economia dice: «Il fatto che si celebri l’emissione di un bond sui mercati senza discutere della devastazione che resta nella vita delle persone è semplicemente criminale».

Stiglitz parla in una pausa della conferenza Cigi-Inet di Toronto, il nuovo “think tank” sostenuto da George Soros, dove nessuno pensa che l’Europa del Sud sia vicina a una svolta. «L’Europa deve capire che deve dare spazio all’Italia perché possa crescere, solo così potrà iniziare a ridurre il debito.

In Europa cresce il settore privato e rimane il problema inflazione

Bisogna agire sul denominatore, cioè sulle dimensioni dell’economia che deve sostenere questo debito. Non attraverso l’austerità di bilancio. L’esempio greco dovrebbe aver insegnato qualcosa: si è cercato di ridurre il debito tramite il rigore di bilancio, ma l’economia è crollata del 25% e ora il debito rispetto al Pil è più alto di prima. È stato letale e fatico a credere che nessuno ne abbia tratto una lezione».

Renzi e il neopremier francese Valls dovrebbero spostare gli equilibri europei e correggere la linea della Germania: «Francia e Italia potranno portare una sfida alle scelte perseguite dalla Germania, questo sì. Ma non mi aspetto un cambiamento: il governo tedesco è profondamente trincerato sulle sue posizioni».

«In Europa è difficile capire quest’aria di celebrazione che si respira. Grecia, Spagna o Portogallo hanno subito una caduta del reddito per abitante peggiore che in America durante la grande depressione degli anni ‘30. Sono situazioni tali che bisognerebbe cercare nuove soluzioni, un nuove pensiero economico. Per questo trovo scioccante che l’Europa non abbia fatto altro che cercare di replicare vecchie ricette, in particolare la Germania».

 

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