Aliquote affitto 2014 per cedolare secca o tassazione IRPEF

Ecco quali sono nel corso del 2014 le nuove aliquote da utilizzare per il calcolo della cedolare secca nei contratti di locazione, sia per i contratti di affitto a canone libero, sia per i contratto di affitto a canone concordato.

10 Giugno 2014 13:120 commentiVisualizzazioni: 936

153134460Nel corso del 2014 si sono avuti numerosi cambiamenti dal punto di vista della normativa fiscale relativa agli immobili. Può essere quindi utile tracciare un rapido punto della situazione sul sistema di tassazione attualmente in vigore per le locazioni e sulle aliquote che vengono applicate per calcolarle, sia in regime normale, ovvero quando per la tassazione dei redditi da locazione ci si sottomette al normale regime IRPEF, sia quando si opta per il regime agevolato di tassazione previsto dalla cedolare secca. 

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Aliquote affitto 2014 per cedolare secca

Nel corso del 2014, quindi, per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati in regime di cedolare secca si applicano le seguenti aliquote, sulla base anche dell’aggiornamento delle stesse introdotto con un Decreto Legge pubblicato nel marzo scorso in Gazzetta Ufficiale:

  • il 21 per cento per gli affitti a canone libero
  • il 10 per cento per gli affitti a canone concordato a partire dal 2014 e fino al 2017

Per il calcolo della cedolare secca deve essere utilizzato – ovvero l’aliquota deve essere applicata a – l’intero canone di locazione stabilito sul contratto.

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Ricordiamo quindi solo a titolo informativo che per il 2014 non sono più in vigore le precedenti aliquote al 19 per cento e al 15 per cento negli anni passati utilizzate per i contratti concordati.

Si deve ricordare, infine, che il reddito assoggettato alla cedolare secca fa parte del reddito valido ai fini del riconoscimento della determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo.

L’importo della cedolare secca, in quanto già imposta sostitutiva, non può essere ulteriormente ridotto da altre detrazioni di imposta, come quelle per spese sanitarie o lavori di ristrutturazione.

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