Aliquote affitto 2014 per regime normale di tassazione IRPEF

Ecco quali sono nel corso del 2014 le aliquote da utilizzare per il calcolo della tassazione dei contratti di locazione assoggettati a regime IRPEF, sia per i contratti di affitto a canone libero, sia per i contratto di affitto a canone concordato.

10 giugno 2014 13:410 commentiVisualizzazioni: 2585

tasso di interesseAbbiamo cominciato a parlare delle regole previste dalla attuale normativa fiscale 2014 in materia di contratti di locazione, cercando di tracciare un rapido quadro del sistema di tassazione utilizzato per i contratti di affitto a canone libero e a canone concordato, a seconda del regime di tassazione scelto e utilizzato dal contribuente.

Come è noto, infatti, il locatore può decidere di aderire al regime speciale della cedolare secca oppure essere assoggettato al normale regime IRPEF sul reddito. 

Abbiamo già visto quali sono le aliquote da considerare per i contratti di locazione che aderiscono al regime opzionale agevolato della cedolare secca.

Aliquote affitto 2014 per cedolare secca o tassazione IRPEF

In questo post vedremo invece come funziona il sistema di tassazione e quali sono le aliquote da applicare nel caso in cui il locatore decida di rimanere assoggettato al normale reddito IRPEF anche per  proventi della locazione.

Calcolo della tassa di registro sul contratto di affitto – 2014

Aliquote affitto 2014 per regime normale di tassazione IRPEF

Nel caso in cui si decida di rimettersi al normale sistema di tassazione IRPEF anche per i redditi di locazione, il locatore andrà a pagare una percentuale di IRPEF, appunto, più le relative addizionali IRPEF regionali e comunali.

Per il calcolo delle stesse l’imponibile andrà così calcolato:

  • 95 per cento del canone per i canoni liberi
  • 66,5 per cento del canone per i canoni concordati.

Si deve ricordare inoltre che i contratti di locazione non aderenti al regime della cedolare secca sono tenuti al pagamento dell’imposta di registro e a quello dell’imposta di bollo, ma i canoni sono rivalutabili in base all’adeguamento ISTAT.

 

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