Olli Rehn tiene duro sulla questione deficit
Il muro dei 3% di deficit non deve essere abbattuto. E’ questo il messaggio che Olli Rehn invia all’Italia che dall’Europa ha già ottenuto tanto.
Il muro dei 3% di deficit non deve essere abbattuto. E’ questo il messaggio che Olli Rehn invia all’Italia che dall’Europa ha già ottenuto tanto.
L’Europa accusa anche il colpo dei politici portoghesi che in seno al governo iniziano a ribellarsi all’austerity eccessiva imposta da Bruxelles.
Alitalia è ancora in crisi ed entro la fine dell’anno dovrà trovare 300 milioni di euro per riequilibrare i bilanci. Si temono scossoni del titolo in borsa.
Il colpo di stato militare in Egitto, unito alla ribellione contro l’austerity in Portogallo e alle nuove disposizioni per Atene, fa crollare le borse.
Mediaset deve sperimentare nuovi terreni. Intanto cresce la raccolta pubblicitaria e si pensa alla paytv, una nuova sfida.
Il titolo RCS che nelle scorse settimane era stato agevolato dalle scelte della Fiat, sembra non accontentarsi più e perde quota in borsa.
Attivate le nuove tariffe per il roaming in tutta Europa. Le soglie definite consentono un notevole risparmio nei prossimi anni.
La crisi ha portato molte aziende a delocalizzare la produzione di elettrodomestici all’estero, soprattutto in Polonia.
Semplificazioni per famiglie e cittadini in materia di fisco: un modo per rendere più appetibile la tassazione.