Se si procede ad analizzare le ultime tre settimane del mercato forex, si nota come l’Aud, ha cambiato rapidamente marcia salendo di oltre 3 punti percentuali rispetto al biglietto verde riportandosi di slancio sopra quota 0,90 dollari sui massimi a oltre un mese. 
Redazione
Comprare casa all’asta senza rischi o brutte sorprese, la guida – II parte
Le aste immobiliari sono una possibilità da prendere in considerazione per chi vuole acquistare un immobile. In questi contesti, infatti, i prezzi di vendita delle case sono molto inferiori a quelli proposti sul mercato e permettono di risparmiare tra il 30 e il 50%.
Ma lo ‘sconto’ vale solo sul prezzo dell’immobile: l’acquisto di una casa all’asta prevede infatti tutta una serie di spese accessorie che possono rendere la transazione più costosa di quanto previsto e, come tutti gli altri mercati, può nascondere dei rischi soprattutto nel caso non si conosca bene l’ambiente e le sue dinamiche.
Comprare casa all’asta senza rischi o brutte sorprese, la guida – I parte
Acquistare una casa all’asta può essere un vero affare ma, come per tutti i veri affari, è necessario saperli fare, ovvero conoscere tutti quei dettagli che possono trasformare il suddetto in una spesa molto maggiore di quanto si era preventivato, di ritrovarsi con una casa che non vale quanto è stata pagata oppure, ancora, di essere impossibilitati ad entrarci e stabilirci la propria residenza.
Pmi: gli imprenditori non conoscono i benefici fiscali
Un difetto degli imprenditori? Sono poco previdenti. Non conoscono i rischi legati alla continuità aziendale e sono ottimisti in relazione al futuro del business. Questa è la fotografia di una classe, scattata in uno studio condotto dalla compagnia Pramerica Life. La compagnia appartiene al gruppo statunitense Pfi (Prudential Financial). Lo studio ha coinvolto circa 300 tra piccoli e medi imprenditori e uomini di azienda.
Micro-imprese italiane, la pressione fiscale arriva al 63%
Le micro imprese, ovvero le imprese che contano meno di dieci dipendenti, sono il tessuto produttivo dell’Italia: oltre a costituire il 95% delle imprese italiane, queste piccole realtà producono il 31,4% del Pil e il 7% dell’export nazionale e danno lavoro al 47,2% della popolazione che lavora in questo settore.




