Ravvedimento operoso, la video guida dell’Agenzie delle Entrate

 L’Agenzia delle Entrate sta cercando di rendere sempre più semplice il rapporto dei cittadini con il Fisco, sia attraverso un ammorbidimento delle sue regole sia attraverso un modo più semplice e chiaro di comunicarle. E’ così che da qualche tempo l’Agenzia sta utilizzando niente meno che Youtube per mettere a disposizione di chi necessita di rapportarsi con il Fisco delle video guide.

Una di queste riguarda il ravvedimento operoso, ovvero la procedura che permette di mettersi in regola con il Fisco in caso di mancato pagamento o pagamento ritardato delle imposte, sia dirette che indirette.

Aumento delle rendite catastali, la guida per fare ricorso

 Sono 17 i comuni in Italia che hanno avviato e concluso la procedura per la revisione della classificazione catastale degli immobili, il che ha significato, praticamente nella totalità dei casi, un aumento delle rendite catastali degli immobili di queste città.

Se aumentano le rendite catastali, conseguentemente aumentano anche le tasse e i tributi la cui definizione dell’importo è legata a questa rendita. Aumenti delle tasse in vista, quindi, ma si può evitare il salasso: secondo la Cassazione, infatti, questo aumento delle rendite catastali può non essere legittimo. Cerchiamo di capire perché.

Il mercato delle App è pronto al boom entro il 2018

 Il lavoro? In crisi da tempo. Ma il mercato delle App sta creando numerose posizioni e l’offerta sale vertiginosamente, essendo il settore in rapido sviluppo. Milioni di posti di lavoro saranno creati in pochi anni. Il comparto delle applicazioni per smartphone e tablet, infatti, è in grado di generare ben 3 milioni di posti soltanto in Europa. Posti che saranno occupati da qui al 2018.

Da questo macro-segmento ha già tratto enormi vantaggi l’universo dell’advertising. Il trend è stato invertito, in questo caso, al termine di un periodo di profonda crisi.

Aggiornamento delle retribuzioni e dei contributi per le colf: le modifiche Inps

 Sono stati aggiornati gli importi minimi retributivi, nonché i contributi dovuti al lavoratore domestico nel 2014. L’effetto è a partire dal 2014 e la situazione coinvolge numerosi livelli: A, B, D super. Vale, dunque, la pena conoscere nel dettaglio le nuove norme.

Successivamente alla Circolare 23 pubblicata in data 10 febbraio 2014, l’Inps ha aggiornato il valore dei contributi per i lavoratori domestici. Le retribuzioni orarie effettive fino a 7,86 euro hanno un contributo orario di 1,39 euro, comprensivo della voce relativa alla cassa unica assegni familiari (Cuaf).

Aggiornamento delle retribuzioni e dei contributi per le colf

 Sono stati aggiornati gli importi minimi retributivi e i contributi dovuti alle colf per il 2014. Per quanto concerne gli importni minimi retributivi, la commissione nazionale si è riunita 7 giorni fa presso il Ministero del Lavoro aggiornando i valori in virtù di quanto previsto dall’articolo 37 del contratto nazionale. La retribuzione minima oraria per un lavoratore domestico non convivente inquadrato al livello A parte ora da 4,47 euro, a fronte dei 4,41 euro dello scorso anno.

Canone Rai, ecco come pagare dopo la scadenza

 Sono rimasti ormai pochi giorni a disposizione per chi non ha ancora pagato il Canone Rai per regolarizzare la sua posizione. Chi, infatti, non ha adempito al pagamento del bollettino entro la scadenza del 31 gennaio 2014 può ancora farlo entro il 28 febbraio aggiungendo solo una piccola sovrattassa.

Bonus arredamenti e elettrodomestici

 Sono arrivati nuovi chiarimenti da parte del Fisco sulla possibilità di ottenere le detrazioni sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la detrazione Irpef del 50% vale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per interventi che rientrano nella detrazione del 36-50%, ex articolo 16 bis del Tuir.

Irpef: come presentare due ‘730’ per rispettare le nuove regole

 La novità dal 2014 per quanto riguarda l’Irpef è che il credito evidenziato dal Modello 730 non sarà più accreditato in busta paga dal datore di lavoro nel caso in cui dovesse superare la cifra dei 4.000 euro, in previsione di detrazioni per familiare a carico o eccedenze di imposte derivanti che abbiano contribuito ad incrementarlo. Questo si registra a prescindere dall’incidenza delle une o delle altre sulla formazione del credito complessivo.