Aggiornamento delle retribuzioni e dei contributi per le colf

 Sono stati aggiornati gli importi minimi retributivi e i contributi dovuti alle colf per il 2014. Per quanto concerne gli importni minimi retributivi, la commissione nazionale si è riunita 7 giorni fa presso il Ministero del Lavoro aggiornando i valori in virtù di quanto previsto dall’articolo 37 del contratto nazionale. La retribuzione minima oraria per un lavoratore domestico non convivente inquadrato al livello A parte ora da 4,47 euro, a fronte dei 4,41 euro dello scorso anno.

Canone Rai, ecco come pagare dopo la scadenza

 Sono rimasti ormai pochi giorni a disposizione per chi non ha ancora pagato il Canone Rai per regolarizzare la sua posizione. Chi, infatti, non ha adempito al pagamento del bollettino entro la scadenza del 31 gennaio 2014 può ancora farlo entro il 28 febbraio aggiungendo solo una piccola sovrattassa.

Bonus arredamenti e elettrodomestici

 Sono arrivati nuovi chiarimenti da parte del Fisco sulla possibilità di ottenere le detrazioni sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la detrazione Irpef del 50% vale sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per interventi che rientrano nella detrazione del 36-50%, ex articolo 16 bis del Tuir.

Irpef: come presentare due ‘730’ per rispettare le nuove regole

 La novità dal 2014 per quanto riguarda l’Irpef è che il credito evidenziato dal Modello 730 non sarà più accreditato in busta paga dal datore di lavoro nel caso in cui dovesse superare la cifra dei 4.000 euro, in previsione di detrazioni per familiare a carico o eccedenze di imposte derivanti che abbiano contribuito ad incrementarlo. Questo si registra a prescindere dall’incidenza delle une o delle altre sulla formazione del credito complessivo.

Credito Irpef: se superiore ai 4.000 euro non sarà in busta paga

 Il Credito Irpef estrapolabile dal Modello 730 non sarà più accreditato in busta paga dal datore di lavoro se supererà la cifra dei 4.000 euro, nel caso in cui detrazioni per familiare a carico o eccedenze di imposte derivanti abbiano contribuito ad incrementarlo. Ciò si verifica indipendentemente dall’incidenza delle une o delle altre sulla formazione del credito complessivo.

Esenzioni Imu per i coniugi residenti in comuni diversi: la situazione per i terreni agricoli

 Quando i due coniugi vivono in due comuni diversi, l’abitazione di ognuno può beneficiare dell’esenzione dell’Imposta municipale unica. La precisazione è arrivata direttamente dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Parliam, pertanto, dell’abitazione principale introdotta con la Legge di Stabilità, che riguarda un nucleo familiare che ha stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in differenti comuni.

Imu: esenzioni per i coniugi residenti in comuni diversi

 Se i due coniugi abitano in due comuni diversi, l’abitazione di ognuno gode dell’esenzione Imu. La precisazione proviene dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. Ci si riferisce all’abitazione principale introdotta con la Legge di Stabilità, concernente un nucleo familiare che ha stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in differenti comuni.

Come fare il ravvedimento operoso per la mini Imu

 E’ ormai scaduto il termine per il pagamento della mini imu, che interessava i proprietari di prime case, proprietari di terreni agricoli, proprietari di case non locate di anziani o disabili ricoverati e residenti in case di cura, quelle dei residenti all’estero e quelle dei militari e delle forze dell’ordine, che bisognava pagare anche sulle pertinenze delle prime case, come box e cantina.