Paesi in crescita nel 2013
Che l’Europa sia in crisi e che una sua risalita non è prevista prima del 2014 lo sappiamo già. La novità, però, arriva dall’Economist, che ha stilato la lista dei paesi che cresceranno di più in quest’anno.
Che l’Europa sia in crisi e che una sua risalita non è prevista prima del 2014 lo sappiamo già. La novità, però, arriva dall’Economist, che ha stilato la lista dei paesi che cresceranno di più in quest’anno.
La decisione è stata presa: per rendere meno difficile il percorso verso la ripresa economica, il comitato di Basilea ha ammorbidito le sue pretese e ha allungato i termini per l’adeguamento della liquidità delle banche.
La grande crisi americana del 2007/2008 continua a far sentire i suoi effetti. Questa volta, a subirne le conseguenze, sono alcune delle maggiori banche degli States, che sono state costrette a rimborsi record per i proprietari di case pignorate.
Tutto pronto in casa Twitter per l’Ipo. Secondo alcune indiscrezioni, il social network di microblogging dovrebbe sbarcare in borsa entro il 2014.
Neanche il tempo di festeggiare la risoluzione, o quasi, del Fiscal Cliff, che per Obama arriva un’altra batosta. Le compagnie assicurative americane stanno approfittando degli ultimi giorni per aumentare il costo delle polizze assicurative.
Obama è riuscito in extremis ad aggirare il Fiscal Cliff. Ma alcuni sono riusciti a farlo prima di lui.
Jan Hatzius, Chief economist global investment research di Goldman Sachs , ‘vede’ la fine del deficit e dei guai per l’economia americana.
Google è arrivata al patteggiamento con la Ftc che ha imposto la liberalizzazione di alcuni dei brevetti essenziali per il funzionamento dei dispositivi mobili di società rivali.
La Fed ha avuto dei ripensamenti sul programma di riacquisto dei bond per il 2013, a causa di incertezze sul bilancio stesso dell’Istituto. I mercati hanno chiuso in ribasso.
Il rapporto rilasciato da Ernst&Young sul mercato del lavoro è allarmante: ci sono 5 milioni di disoccupati in più rispetto a 2 anni fa.