La politica al tempo dei Big Data. La rivoluzione digital promossa da Obama nell’ormai lontano 2008 al grido (o meglio ‘cinguettio’) di Yes We Can ha contagiato da anni il nostro Paese.
La politica al tempo dei Big Data. La rivoluzione digital promossa da Obama nell’ormai lontano 2008 al grido (o meglio ‘cinguettio’) di Yes We Can ha contagiato da anni il nostro Paese.
Considerato il suo ruolo centrale nella zona euro, l’Italia è una fonte di potenziali ricadute sugli altri Stati membri, mentre la ripresa del Belpaese risente a sua volta delle condizioni esterne.
Le Borse europee tentano il rimbalzo dopo il crollo della vigilia ignorando sia il monito lanciato dal Fondo monetario internazionale in vista del G20 di domani e dopodomani in Cina, sia il crollo di Shanghai che ha lasciato sul terreno il 6% per le preoccupazioni sulla tenuta dell’industria manifatturiera.
Un’analisi agrodolce. Fatta di conferme positive, ma anche di conferme negative. L’Italia si avvia ad uscire dalla lunga e lacerante crisi degli ultimi anni, secondo l’Istat. I dati della crescita sono positivi, all’interno dell’annuale rapporto emesso dall’Istituto. Ma il Meridione versa ancora in condizioni critiche.

La Cgia di Mestre fa i conti in tasca allo Stato, si concentra sulla vessazione effettuata dall’Erario nei confronti delle aziende e rileva che due anni fa 5 milioni di queste ultime hanno versato nelle casse italiane circa novantasette miliardi di tasse.

Un anno cominciato benino. Durante il 2016, fino ad oggi, i risultati dei gruppi petroliferi integrati hanno battuto nel primo trimestre le aspettative del mercato. Sui listini europei il comparso ha messo a segno un rialzo del 25% dai minimi del 20 gennaio, grazie alla ripresa del prezzo del petrolio.

Audi, Bmw e Daimler stanno trattando con Amazon e Microsoft per la concessione di quote di minoranza nel servizio di navigazione digitale Here.

Ecco tutte le novità fiscali contemplate all’interno dell’ultima legge di Stabilità. A comunicarle, mediante una circolare, è l’Agenzia delle Entrate.

Le probabilità che la Federal Reserve rialzi a breve i tassi aumentano. Probabilmente sarà questo l’esito del board di giugno. Un modo per velocizzare il rally del dollaro, che si sta consolidando già da qualche seduta grazie agli ottimi dati provenienti dall’area Usa.

L’Ue verrà incontro all’Italia e ad altri Paesi, quali Spagna e Portogallo, per quanto concerne il giudizio sui bilanci dei Paesi membri e per quelle che saranno le raccomandazioni sul miglioramento di questi ultimi.
