PAC – Piani di Accumulo del Capitale

Alternativi ai normali strumenti di investimento, i Piani di Accumulo del Capitale permettono di ridurre il rischio della volatilità dei mercati: ecco come funzionano.

15 gennaio 2013 20:330 commentiVisualizzazioni: 135

Piani di Accumulo del Capitale o PAC. In sostanza si tratta di uno strumento di investimento alternativo a quelli tradizionali con delle determinate caratteristiche che permettono all’investitore di sfruttare i momenti di ribasso dei mercati e di essere maggiormente protetti dal rischio della volatilità dei mercati azionari.

In pratica, sottoscrivendo un PAC, si fa un investimento rateale a cadenza periodica, in modo che l’investitore possa costruire nel tempo – ogni contratto PAC ha delle diverse scadenze – il suo strumento di investimento: si possono investire dai cinquanta euro al mese in su con durate variabili che vanno dai cinque ai trenta anni.

Ogni PAC ha un proprio piano di accumulo definito dalla OICR che lo gestisce, che si differenzia dagli altri in base a:

periodicità dei versamenti
frequenza delle rate
importi delle rate
importo del versamento iniziale (punto particolarmente importante, in quanto spesso la prima rata da pagare equivale a dodici mensilità).

I PAC riducono il rischio della volatilità dei mercati in quanto i piccoli versamenti mensili permettono di arginare le perdite a quote di investimento molto basse, ma, per lo stesso motivo, anche i rendimenti di questo tipo di investimento non saranno molto alti, in quanto derivano dalla media del rendimento di ogni singola rata.