Tick

3 aprile 2013 21:200 commentiVisualizzazioni: 183

ECONOMIA FINANZA SOLDINei mercati finanziari, ma lo stesso avviene nella medesima misura anche in Borsa, possiamo nominare con il termine “tick” il minimo scostamento di prezzo fra due proposte di negoziazione.

Ciò vuol dire dunque che in un ordine non si può fissare un qualunque limite di prezzo, bensì vuol dire che questo deve essere multiplo di un numero. Il numero è fissato dalla Borsa Italiana, ed è un numero che varia in funzione del prezzo di riferimento.

Esempio

Volendo fare esempio, le azioni Acqua Marcia a metà gennaio di quest’anno venivano trattate intorno a 0,2500 euro.

La domanda, dunque, è: a quale prezzo era possibile immettere una proposta di negoziazione su questi titoli? A un multiplo di 0,0005 euro (questo infatti è il tick previsto per le azioni con prezzo di riferimento inferiore a 0,3000 euro) e quindi con limite di prezzo pari a 0,2490 o 0,2500 o ancora 0,2505, ma non proposte con limite di prezzo pari a 0,2499 o 0,2511.