Grecia cerca soluzioni, Borsa in crescita

Home > Investimenti > Azioni > Grecia cerca soluzioni, Borsa in crescita

L’aspettativa per risolvere l’annoso problema greco e il sostegno delle Banche centrali rimangono i due trend topic che normano l’umore dei mercati, i quali concludono in rialzo una giornata condizionata da alti e bassi.

Piazza Affari apre male, ma già dopo pochi minuti il Ftse Mib passa in rosso, salvo poi risalire spinto dalle aperture di Atene sull’approdo a un accordo per arrivare a chiudere in rialzo dell’1,62%. Dinamica simile per le altre Borse Ue: Londra guadagna lo 0,47%, Francoforte l’1,93% e Parigidell’1,3%. Andamento positivo anche per Wall Street, reduce dai nuovi record di Nasdaq e S&P500. Quando in Europa chiude le contrattazioni, il listino tecnologico avanza dello 0,2%, come l’S&P500, mentre il Dow Jones aggiunge lo 0,3%.

A supportare le quotazioni sono le garanzie offerte dal presidente del Consiglio di Atene, Alexis Tsipras, che ha cercato la sponda di Angela Merkel per tranquillizzare i partner europei sulla buona volontà del governo di Syiriza di effettuare le riforme richieste da Ue, Bce e Fmi in cambio dei 7,2 miliardi di aiuti internazionali. Ossigeno necessario per far fronte agli impegni finanziari: 1,5 miliardi dovranno esser pagati questa settimana tra stipendi e pensioni e per coprirli è già stata confiscata la cassa degli enti locali. Ma entro la metà del prossimo mese pendono scadenze per 1 miliardo circa verso il Fmi: il tempo stringe e in settimana gli incontri dei tecnici del Brussel Group, l’istituzione che ha pensionato (nella forma) la Troika, sono chiamati a trovare una via d’uscita.

Stando alla stampa tedesca e in particolar modo al quotidiano Bild, lo stesso Tsipras avrebbe richiesto telefonicamente alla cancelliera tedesca un vertice europeo d’emergenza; intanto il governo ellenico, secondo quanto riferiscono i media locali, è alla caccia di proposte di riforma alternative su pensioni, tassa sugli alberghi di lusso e, tra le altre cose, congelamento delle riforme del settore del lavoro

 

Lascia un commento