Guida alla pensione 2.0

3 Febbraio 2014 22:100 commentiVisualizzazioni: 54

propensione al rischio e allocazione finanziariaSentiamo parlare spesso di pensione 2.0. Di cosa si tratta? Entriamo nel ramo della previdenza integrativa e lo facciamo andando sul ‘pratico’. Previdenza integrativa vuol dire, in soldoni, rinunciare a una cena fuori e versare soldi in un fondo pensione. Una sorta di salvadanaio previdenziale, da rompere durante l’ultima giornata di lavoro.

Il denaro messo da parte sarebbe un buon modo per neutralizzare il tasso di sostituzione, ovvero il gap tra la prima rata della pensione e l’ultimo stipendio.

Esempi

1) Il primo esempio da fare potrebbe essere incentrato su un giovane dipendente che entra per la prima volta nel mercato del lavoro oggi. Riposerà nel 2040 con una pensione uguale al 60% dell’ultimo stipendio lordo. Parliamo dunque di un profilo molto bene rintracciabile. Sessantasette anni di età, trentasette di contributi versati sempre.

2) Il secondo esempio si può fare sul lavoratore autonomo che va in pensione alla stessa età e con gli stessi contributi versati. L’assegno sarà uguale al 40% dell’ultimo reddito lavorativo lordo.

Tirando le somme, nelle due percentuali emerse dai due casi sono insiti i motivi che indurrebero i lavoratori, quali che siano dipendenti o autonomi, ad aderire a una forma di previdenza integrativa. Quale?

– Fondi pensione;

– Fondi negoziali;

– Fondi pensione aperti;

– Pip (Piani individuali pensionistici);

– Fondi pensione preesistenti;

Vantaggi

In primo luogo occorre considerare il tasso di sostituzione. Il vantaggio è in consuntivo, ma anche presente. Ogni anno è possibile estrapolare dal proprio reddito complessivo i contributi versato sino a un massimo di 10 milioni delle vecchie lire (5.165.57). Il benefit fiscale, pertanto, è ottimo perché viene abbattuto l’imponibile su cui l’Erario calcola le imposte da versare. In questa somma vanno inseriti anche i contributi del datore di lavoro mentre il Trattamento di Fine Rapporto versato al fondo o al Piano individuale Pensionistico è escluso. Il vantaggio è presente per tutti gli strumenti di previdenza integrativa.

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