I nuovi salvaguardati potranno presentare le domande per la pensione

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aperto ufficialmente i termini per la presentazione delle domande di pensionamento per l'ultimo contingente di salvaguardati, quelli dei decreti 101 e 102.

14 Novembre 2013 20:410 commentiVisualizzazioni: 926

LogoINPSCon una circolare pubblicata il 13 Novembre 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aperto ufficialmente i termini per la presentazione delle domande di pensionamento per l’ultimo contingente di salvaguardati, cioè coloro che sono stati ammessi al beneficio della salvaguardia attraverso i decreti legge 101 e 102. 

I requisiti richiesti ai nuovi salvaguardati dal Decreto IMU

Questi ultimi, infatti, appartenenti fino a poco fa ancora alla categoria degli esodati, dopo la conversione dei due decreti in legge – uno è quello relativo all’IMU – potranno presentare finalmente la domanda per la pensione usufruendo dei vecchi requisiti, qualora abbiano lasciato il lavoro entro il 2011 in situazioni particolari.

Il Decreto IMU salva altri 9mila esodati

Sulla base di quanto previsto dalla circolare del Ministero del Lavoro, la procedura prevede le seguenti scadenze:

  • coloro che hanno lasciato il servizio causa licenziamento in un periodo compreso tra il 2009 e il 2011 potranno inviare le domande per la salvaguardia entro il 26 febbraio 2014. Per i 6500 ex lavoratori interessati da questo provvedimento ci saranno quindi quattro mesi di tempo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge convertito in legge;
  • anche per coloro che nel 2011 si trovavano in congedo per assistere familiari malati il termine di scadenza per la presentazione della domanda di salvaguardia è fissato al 26 febbraio 2014. Si tratta in totale di 2500 ex lavoratori;
  • infine, per coloro che si trovavano in esonero, nel 2011, come gli ex dipendenti regionali, il termine di scadenza per la presentazione della domanda è fissato al 27 febbraio 2014.

Tutte le domande di salvaguardia dovranno essere inviate per via telematica. Per fare questo ci si può rivolgere a dottori commercialisti, patronati e consulenti del lavoro. L’esito sarà comunicato entro 30 giorni e si avrà un mese di tempo per presentare il ricorso.

 

 

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