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I permessi 104 non si scalano nel calcolo della tredicesima

I permessi 104 non si scalano nel calcolo della tredicesima. La sentenza della Corte di Cassazione dà ragione alla lavoratrice mamma di un disabile.

Una sentenza della Corte di Cassazione, la numero 15435/2014 spiega che i permessi della Legge 104 non incidono sulla tredicesima. Ecco il caso analizzato dai porporati e riferito ad una lavoratrice madre di un figlio disabile. 

Una donna lavoratrice, mamma di un figlio disabile, si è vista trattenere dalla tredicesima mensilità la quota parte relativa alle giornate d’assenza per la fruizione dei permessi per l’assistenza a disabili. Vista la negazione di questo diritto, la donna si è rivolta ai giudici della Cassazione che le hanno dato ragione: i permessi richiesti in virtù della Legge 104 devono essere computati ai fini delle ferie e della tredicesima.

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Ci sono tuttavia dei casi in cui è prevista la non computabilità dei permessi ai fini della tredicesima: quando cioè si cumulano questi permessi ai congedi parentali oppure ai congedi per malattia del figlio. Il punto di riferimento normativo che ha orientato il pronunciamento del giudice è il comma 4 dell’articolo 33 della legge n. 104 del 1992:

All’interpretazione della disposizione maggiormente idonea a evitare che l’incidenza sull’ammontare della retribuzione possa fungere da aggravio della situazione economica dei congiunti del portatore di handicap e disincentivare l’utilizzo del permesso stesso.

Una notizia che deve mettere in guardia tutti coloro che usufruiscono di questi permessi dalla possibilità che i datori di lavoro sfruttino la situazione a loro vantaggio.

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