Il carico del fisco italiano sulle imprese è il più alto d’Europa

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Mentre si aggravano i pronostici italiani per il prossimo triennio dal punto di vista fiscale, non migliora di certo neanche la posizione dell’Italia a livello internazionale in merito al peso delle tasse che gravano sulle imprese

La pressione fiscale resterà al 44% fino al 2016

A confermarlo è l’ultimo rapporto emesso dalla Banca Mondiale in collaborazione con Ifc e Pwc, che hanno analizzato quanto la pressione fiscale incida sulle imprese nelle diverse nazioni del globo. Il rapporto, intitolato Paying Taxes 2014, vede l’Italia collocarsi al 138 esimo posto della classifica globale in merito al suo carico fiscale, su un totale di 189 Paesi recensiti nel mondo.

Quanto la pressione fiscale ha ridotto i redditi degli italiani dal 2007 ad oggi

Non solo. La posizione italiana è al tempo stesso anche la peggiore tra le nazioni appartenenti all’Europa e, complessivamente, il nostro paese, da un anno all’altro, ha peggiorato la sua performance, perché nel 2012 si era potuta collocare al 131 esimo posto.

La pressione fiscale attribuita all’Italia è la più alta d’Europa perché arriva a contare oltre il 65 per cento dei suoi profitti commerciali. La media europea, invece, risulta di poco superiore al 41 per cento.

Il rapporto presentato oggi a Mosca indaga inoltre non solo la pressione fiscale che grava sulle imprese in quanto a tasse e ad imposte, ma anche il conseguente carico amministrativo che tutti gli adempimenti richiedono alla macchina aziendale.

In Italia, dunque, sulla base di questa classifica, le aziende impiegano ogni anno circa 269 ore lavorative per far fronte a tutti gli adempimenti fiscali cui sono soggette. La media europea, invece, ne conta solo 178.

 

 

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