Italia e Russia trattano: nuovi accordi tra Renzi e Putin

Il Presidente del Consiglio si è detto propenso al dialogo, alla costruzione di ponti, alla coesione. Ma il rinnovo - decretato dalla Ue - per un altro anno delle sanzioni economiche a Mosca, stabilite a seguito dell'annessione della Crimea nel 2014, rovina i piani.

17 Giugno 2016 17:310 commentiVisualizzazioni: 25

E’ tempo di affari tra Russia e Italia. Nati sotto la stella dell’unità, predicata dal premier Matteo Renzi in visita a San Pietroburgo. Un incontro programmato, all’interno di un forum al quale partecipa anche Vladimir Putin.

Il Presidente del Consiglio si è detto propenso al dialogo, alla costruzione di ponti, alla coesione:

Per questo oggi è una giornata importante perché noi pensiamo che le ragioni che ci uniscono sono più di quelle che ci dividono.

Tuttavia l’apertura si è schiantata sull’atteso rinnovo – decretato dalla Ue – per un altro anno delle sanzioni economiche a Mosca, stabilite a seguito dell’annessione della Crimea nel 2014. La notizia è stata data dal Consiglio europeo in un comunicato:

Il Consiglio europeo (degli Stati membri) ha esteso fino al 23 giugno del 2017 le misure restrittive adottate in risposta all’annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia.

Sanzioni, alle quali hanno fatto seguito le contro-mosse della Federazione, che sono costate oltre 3 miliardi di scambi commerciali all’Italia.

Rimane, tuttavia, un giorno importante per gli accordi futuri tra le due nazioni. Il premier ha cominciato la sua giornata con una visita privata all’Hermitage seguita da un passaggio al cantiere che Astaldi ha aperto da tre anni fa nella città russa per realizzare 13 chilometri del nuovo raccordo autostradale della città. Lavori del valore complessivo di 2,1 miliardi che occupano 5.000 operai e ingegneri per un’opera impegnativa dal punto di vista ingegneristico e logistico tra viadotti, ponti e carreggiate. “Oggi – ha proseguito Renzi – firmeremo accordi per oltre un miliardo di euro, accordi legittimi nel quadro delle sanzioni perché noi rispettiamo tutte le regole”.

 

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