Nuovo Trasporto Viaggiatori, società ferroviaria operante sulle linee ad alta velocità mediante la linea ‘Italo’ ha sottoscritto un sostanzioso aumento di capitale pari a 50 milioni di euro per tenere fede al proprio piano di ristrutturazione del debito concordato con Lazard al fine di uscire da una crisi che già da qualche mese condiziona i destini del gruppo.

Nello specifico, per trovare un accordo con i creditori e riscadenziare la propria situazione debitoria, Ntv ha deciso di chiedere agli istituti esposti un abbassamento degli interessi passivi e una dilazione dei prestiti sino al 2030. Al momento i debiti del gruppo si aggirano intorno ai 682 milioni e gli istituti più esposti sono Intesa San Paolo (394 milioni) Mps (176 milioni), Banco Popolare (95 milioni), Bnl (18 milioni).

Già da maggio il gruppo non è più in grado di versare le rate degli interessi sulla sua esposizione bancaria, per gran parte dovuta all’acquisto (in leasing) dei 25 treni Alstom che ogni giorno collegano attraverso l’alta velocità tredici grandi centri italiani. Navigano in cattive acque anche gli oltre mille dipendenti che da mesi si trovano in contratto di solidarietà. I fornitori sono soggetti a continue dilazioni e continue negoziazioni inedite, per via di un’esposizione pari a 105 milioni.

L’attuale situazione ha portato il presidente di Nuovo Trasporto Antonello Perricone a sottoscrivere con i soci una ricapitalizzazione di cinquanta milioni di euro. Con questa ‘mossa’ si intende dare nuova fiducia ai creditori e riportare più ossigeno nelle casse della società. I soci fondatori di Ntv sono: Intesa San Paolo (che possiede un 20% delle quote), Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo, le ferrovie francesi Sncf , Generali, Bombassei, Isabella Seragnoli e Giuseppe Sciarrone.Occorre in ogni caso tenere in considerazione che non è scontato che le banche creditrici accettino il piano di ristrutturazione. Può darsi che vogliano trasformare il debito in equity: in altri termini il loro credito sarebbe trasformato in quote nel capitale societario. Ma al momento è soltanto un’ipotesi sulla quale Lazard (advisor scelto da Italo) sta lavorando.

 

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