Mini Bond, il nuovo modo di finanziamento delle Pmi

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 Le aziende Italiane iniziano a mostrare coraggio, purtroppo solo in alcune circostanze, come quando si tratta di puntare all’estero.

La situazione economica e le aziende italiane da tenere sotto osservazione

Pur senza aiuti o vie di aggregazione, le aziende italiane proseguono a investire sui mercati stranieri, visti come la strada fondamentale per risollevarsi dalla crisi. E’ quanto evidenziato da un sondaggio tra le imprese industriali italiane attive all’estero realizzata da Ekuota, advisor on-line per la gestione dei rischi finanziari d’impresa.

Gli imprenditori intervistati dicono di essere coscienti dei “rischi di impresa” iniziando da quelli connessi alla concorrenza, passando per i cambiamenti tecnologici, fino a arrivare ai rischi legati alla produzione o alla stagionalità. Diversi sono invece riconosciuti come “rischi finanziari”, quelli che scaturiscono dalle variazioni di prezzo dei beni scambiati sui mercati finanziari: rischio di prezzo delle materie prime, rischio valutario, rischio di variazione del tasso di interesse, rischio di credito, rischio di liquidità.

Quali previsioni per le azioni delle aziende d Information Technology

In sostanza le aziende che sono state intervistate sono consapevoli dei propri punti di forza, flessibilità, qualità e design, e dei propri limiti, poca capacità di fare sistema e organizzazione non del tutto adeguata. Per il sistema creditizio che non riesce a supportare le aziende italiane, nel reperimento di finanziamenti, le imprese hanno invece un forte interesse nei confronti di altre e più durature forme di finanziamento, come il private equity (investitori in capitale di rischio) e i mini bond (uno strumento innovativo simile alle obbligazioni).

 

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