Standard and Poor’s prevede una flessione del PIL italiano nel 2013 e nel 2014

 Che la ripresa stenti ancora a dare i suoi frutti in Italia è cosa abbastanza tangibile per coloro che vivono la situazione del Paese. Ma agli occhi degli osservatori internazionali, come viene vista, dall’estero, la nostra nazione? A chiarire questo dubbio sul grado di affidabilità di cui risulta essere “degna” l’Italia in questo periodo agli occhi degli investitori internazionali ci pensano le previsioni emesse dall’agenzia di rating americana Standard and Poor’s, che recentemente hanno emesso il loro verdetto sull’andamento dell’economia italiana all’interno del contesto europeo. 

Ad ottobre ci sarà l’aumento dell’aliquota dell’IVA

 Non è ancora ufficiale, ma da parte del Governo già cominciano a circolare le prime dichiarazioni attendibili. Stiamo parlando del temuto aumento dell’aliquota dell’IVA, che, rimandato in data 1 luglio alla ventura data del 1 ottobre, si fa oggi sempre più vicino e minaccioso. E probabile.

Come compilare il modulo per la richiesta della portabilità del mutuo

 Come trasferire il mutuo – La portabilità del mutuo

In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che per richiedere la domiciliazione delle rate del proprio mutuo presso un altro conto corrente – diverso da quello aperto in origine per la restituzione del prestito – il cliente deve recarsi presso la nuova banca e compilare un modulo chiamato “Richiesta di trasferibilità delle domiciliazioni RID”, che è valido anche per il trasferimento del pagamento delle rate del mutuo e di eventuali prestiti.

Come trasferire il mutuo – La portabilità del mutuo

 Il mutuo è un prestito ipotecario che può durare anche molti anni. La durata massima di un mutuo può raggiungere infatti anche i 40 anni  e per tutto questo tempo si richiede in genere ai clienti mutuatari, i titolari del prestito, di avere a disposizione un conto corrente presso il quale vengano domiciliate le rate del mutuo stesso. 

I certificati di deposito – I rischi per i possessori

 I certificati di deposito

Se ogni tipo di investimento non è quasi mai esente da un pur piccola parte di rischio, a maggior ragione non lo sono gli investimenti di ambito bancario e finanziario. E dal momento che alcuni post già pubblicati ci hanno dato la possibilità di conoscere più a fondo le caratteristiche e le modalità di funzionamento dei certificati di deposito, in questo post vogliamo cercare di capire quali sono i rischi in genere associati a questo tipo di investimento. 

I certificati di deposito – Tipologie e tasse

 Che cosa sono i certificati di deposito

Un post pubblicato in precedenza ci ha dato modo di conoscere meglio una forma di investimento a breve o a medio termine. Stiamo parlando dei cosiddetti certificati di deposito, un tipo di prodotto finanziario che può essere proposto dalle banche e dagli altri istituti di credito quando si vogliono vincolare per un certo periodo di tempo dei capitali  con l’intenzione di guadagnarne il relativo interesse

Che cosa sono i certificati di deposito

 Alcuni post pubblicati in precedenza ci hanno offerto l’opportunità di parlare di alcuni prodotti bancari e finanziari che possono essere considerati delle forme di investimenti a breve o a medio termine. Nei post pubblicati in precedenza abbiamo infatti ad esempio descritto le caratteristiche e spiegato il funzionamento dei conti deposito e dei cosiddetti pronti contro termine.