Il mercato punisce il ribaltone di Luxottica

Il cambio della guardia, ai vertici dell’azienda, non produce effetti positivi per Luxottica. A inizio settimana, l mercato non apprezza l’instabilità che si sta vedendo negli ultimi mesi ai vertici di una delle poche compagnie italiane protagoniste dei mercati internazionali, compagnia che vanta la leadership nel settore degli occhiali.

Cina, nuova frenata

La Cina rimane un’incognita che grava sui mercati. Nelle sale operative, infatti, prevalgono gli ordini di vendita corroborati anche dall’inattesa battuta d’arresto del manifatturiero europeo.

Perché Poste Italiane non acquisirà Mps

Poste Italiane nega vigorosamente ogni possibilità di fusione o acquisizione del Monte dei Paschi, smentendo le voci già circolate durante le scorse settimane e nuovamente rilanciate oggi da una parte di stampa che fa riferimento a un interesse di Palazzo Chigi per l’operazione.

General Electric, investimento da 600 milioni in Italia

600 milioni. Da investire in Italia. E’ questa l’idea della multinazionale statunitense General Electric, mentre si aspetta la firma di due protocolli di intesa per lo sviluppo economico in Toscana (dove nascerà un centro di eccellenza a livello mondiale per turbine e compressori nel settore oil & gas), Piemonte, e ancora al Sud in Puglia e Campania.

La Germania apre alla Cina

Successivamente al summit con il Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi, la cancelliera Angela Merkel ha dichiarato da Berlino di essere favorevole al riconoscimento dello status di economia di mercato per la Cina.

Auto, Toyota leader mondiale nella vendita

Malgrado un lieve calo delle vendite, la Toyota conserva il primato mondiale tra le aziende automobilistiche: durante il 2015 il colosso giapponese, compresi i marchi Daihatsu e Hino, ha venduto 10,15 milioni di autoveicoli.

Profitti Facebook, 2015 da record

Il 2015 è stato un anno da record per Facebook. Il Social Network lo archivia con utili che per la prima volta hanno sfondato la barriera del miliardo: quanto basta affinché l’azione del social network venga coperta d’ordini d’acquisto nelle sale operative.

Google, il Fisco italiano chiede 300 milioni di euro

Un’altra grana per Google. Arriva dall’Italia, precisamente dalla procura di Milano e dalla Guardia di Finanza. Tra il 2008 e il 2013 il colosso statunitense ha evaso il fisco italiano per una cifra pari a circa 300 milioni di euro.