La vetrina dell’Expo porta i prodotti alimentari in testa alla classifica dei beni Made in Italy più ricercati fuori dai confini del nostro Paese.
La vetrina dell’Expo porta i prodotti alimentari in testa alla classifica dei beni Made in Italy più ricercati fuori dai confini del nostro Paese.
L’agenzia internazionale Fitch ha confermato il rating dell’Italia a BBB+. Anche l’outlook resta uguale. Tuttavia, il debito italiano dovrebbe rimanere sopra il 120% fino al 2020, lasciando la penisola altamente esposta a potenziali shock avversi.
La situazione viaggia su due binari paralleli: sul primo Eni, frenata dal petrolio e dalla sua discesa. Sul secondo Exor, confortata dagli ottimi affari negli Usa.
Durante il secondo trimestre dell’anno in corso si registrano buone notizie provenienti dal Vecchio Continente per quanto riguarda il debito pubblico, che appare in calo. Non tutti, però, possono festeggiare questo risultato.
Amazon sorprende il mercato e celebra il suo primo e inaspettato utile. Inoltre, il gigante del commercio online ha comunicato di aspettarsi una stagione dello shopping natalizio da “record”.
Durante il mese di agosto l’industria ha fatto registrare un calo di ordini e fatturato: su base mensile, secondo l’Istat, gli ordinativi sono diminuiti del 5,5%, con cali del 7,4% per quelli interni e del 2,8% per quelli esteri.
Google ha mandato in archivio i conti trimestrali per la prima volta sotto il brand Alphabet, di cui ora il motore di ricerca è una controllata a seguito della ristrutturazione societaria concretizzatasi durante gli ultimi mesi.
Il dieselgate che ha coinvolto Volkswagen ha radici più profonde. Lo scandalo si allarga; potrebbe riguardare anche versioni precedenti del motore EA189 che infatti sarebbero a tutti gli effetti coinvolte dalle manipolazioni dei dati antismog.
Si potrà votare per corrispondenza, in realtà si fa già ma stavolta la novità è di tipo fiscale nel senso che sulla busta gialla dove è apposta la firma autentica dell’elettore non deve essere pagato il bollo. Lo specifica anche il Fisco.
Quello che l’Agenzia delle Entrate fa quando si trova davanti ad un illecito finanziario è in primo luogo prendere atto dei dati disponibili legati alle dichiarazioni dei redditi, poi acquisire i dati disponibili su altri documenti e poi verificare i contenuti e avviare accertamento e sanzioni. Ma quali “altri documenti” si possono usare?