Inflazione 2015, Bank of Japan taglia stime

Sono giorni di bilanci, per tutte le principali economie. La Banca centrale giapponese ha ridotto le stime di inflazione per l’anno fiscale che inizia ad aprile dall’1,7% contemplato in precedenza all’1%.

Crescita Italia, Fmi riduce le stime

I tagli più drastici alle previsioni di crescita sono per l’Italia, ma anche gli altri grandi Paesi del Vecchio Continente. Paesi nei quali la politica monetaria risponde con molta lentezza. Paesi che dunque crescono meno di quello che si aspettava durante gli ultimi mesi dello scorso anno.

Petrolio, quali rischi corre la Gran Bretagna?

Sono mesi duri per il petrolio. Un quinto della produzione petrolifera della Gran Bretagna, pari a circa 160mila barili al giorno, rischia di terminare con il prezzo del greggio sotto 50 dollari al barile.

Tagli al cuneo fiscale, la strategia di Padoan per ridare ossigeno alle imprese

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Padoan sta pensando a strategie precise, di concerto con il Premier Renzi, per ridare ossiggeno alle aziende. L’obiettivo di Padoan è quello di elevare i finanziamenti portandoli da due a cinque miliardi di euro, per poi ridurre l’Irap oppure i contributi sul lavoro, così da favorire nuove assunzioni e una ripartenza definitiva del mercato del lavoro.

Il decreto per la portabilità dei conti correnti

Conti correnti, arriva il decreto portabilità. Questo provvedimento è funzionale nei casi in cui i c/c sono sospesi tra due gruppi bancari, nei casi in cui vi sono delle bollette non pagate o la carta di credito è bloccata in quanto la vecchia banca ha saltato alcuni passaggi operativi.

Standard & Poor’s taglia rating rublo

Arriva il downgrade di Standard & Poor’s nei confronti del rublo. Una riduzione che era nell’aria e pare quasi sia fatta apposta per tradurre anche sotto forma di rating il buio in cui sono precipitati i rapporti tra Russia e Nato, e tra Russia e Unione Europea.

Apple vende più iPhone in Cina che negli States

Impressionanti i dati delle ultime settimane. Apple ha venduto negli ultime sette giorni più iPhone in Cina che negli Stati Uniti. Non è un mistero, e nemmeno una novità, che il melafonino sia un oggetto di culto e che il mercato cinese sia tra quelli più attivi in termini di import. Ma il dato lascia comunque adito a riflessioni.

Barbie, vendite giù e crisi a Wall Street

Se c’è una bambola che da almeno un ventennio rappresenta un oggetto di culto all’interno di ogni cameretta, quella bambola è Barbie. O almeno, era così fino a pochi anni fa. Anni in cui lei, assieme a Ken, rappresentava il simbolo del benessere.