Giappone nuovamente in crescita

Successivamente alla massiccia iniezione di liquidità avviata dalla Banca centrale stampando moneta per acquistare debito pubblico e consentire investimenti statali, il Giappone è passato alla seconda fase d’attacco da tempo nei programmi del premier Shinzo Abe.

Record di acquisizioni nel 2014

Gli ultimi due ‘affari’ basterebbero a far capire che 2014 è stato. La più antica tra le industrie chimico-farmaceutiche della Germania, Merk, ha deciso di acquisire Sigma Aldrich.

Seat stoppa azione di responsabilità contro ex amministratori

Gli azionisti di Seat Pagine Gialle, riunitisi nel board di amministrazione, hanno approvato a maggioranza la proposta di transazione avanzata dagli ex amministratori e dai fondi di private equity della passata gestione, al fine di stoppare l’azione di responsabilità che il management attuale aveva avviato nei confronti di Luca Majocchi e degli altri esponenti dell’epoca.

Il crollo demografico? Colpa della crisi

“Questo non è un Paese per giovani”. E la colpa, in gran parte, è da ascrivere alla crisi che lo attanaglia da anni. Crisi che si riversa prepotentemente sul crollo demografico e che fa dell’Italia una realtà in cui la parola ‘crescita’ pare non trovare sbocchi.

Certificazione Unica 2015 e PIN INPS

La Certificazione Unica che i lavoratori dipendenti usano per la realizzazione della dichiarazione dei redditi, deve essere visionata, scaricata o stampata dal sito dell’INPS ma prima di effettuare queste operazioni, è necessario autenticarsi con il PIN INPS. Ecco come bisogna procedere. 

Chi può chiedere i contributi figurativi maternità e in che modo

Per arrivare alla pensione in modo più rapido è possibile far entrare nel computo dei mesi di contribuzione anche quelli di astensione dal lavoro per maternità. I contributi figurativi maternità possono chiederli alcune categorie di lavoratrici e a patto che abbiano almeno 5 anni di contribuzione alle spalle. Una breve guida. 

Petrolio, prezzi in caduta libera

I prezzi del petrolio a balire continuano a calare. Il Wti è sceso a 87,1 dollari al barile portandosi ai minimi storici dal luglio dello scorso anno mentre il Brent europeo tocca quota 90,76 dollari. Soltanto oggi ha lasciato per strada ben 1,35 dollari come due anni e tre mesi fa. Da ultimo, l’OPEC basket, altrimenti noto come paniere delle quotazioni del greggio nei paesi dell’area OPEC, è sceso nella giornata di ieri sotto il marker di 90 dollari, a 89,37 dollari portandosi ai minimi storici da giugno del 2012.