I servizi online sempre di Equitalia

 Equitalia è stata sottoposta di recente ad una modifica anche molto importante per svelare il volto umano di questa agenzia di riscossione dei crediti vantati in genere dagli Enti pubblici verso i contribuenti. In fondo, ricevere una cartella di Equitalia non fa piacere a nessuno, anche nel caso in cui i crediti richiesti al contribuente siano effettivamente legati ad un reato commesso in passato.

Equitalia porta il limite a 50 mila euro

Ad ogni modo, oltre alla riforma di Equitalia che contribuirà a rendere l’ente più vicino al contribuente, di recente si è preso atto di una modifica riguardante i servizi online.

Sembra infatti che le cartelle e gli avvisi di Equitalia, disponibili sul sito in questione e anche nel cassetto fiscale di chi ha un profilo registrato presso l’Agenzia delle Entrate, possano essere pagate tramite carte prepagate e tramite carte di credito direttamente online. Insomma non si sfugge: adesso tramite internet si può pagare sempre o ovunque.

I canali di assistenza sono stati necessariamente modificati e si può già tracciare un bilancio, positivo, di questa attività. Sembra infatti che più di 650 mila utenti, ogni mese, scelgano di operare telematicamente e saldare i propri debiti, senza recarsi allo sportello di Equitalia.

Le violazioni IVA sottoposte a sanzione

L’obiettivo di tutta l’operazione di trasformazione del sistema dei pagamenti è quello di semplificare la vita dei cittadini e delle imprese ma anche di riscuotere più crediti.

Come funziona la rateizzazione dei debiti con Equitalia

 Il Decreto del Fare prevede che i contribuenti che abbiano contratto dei debiti fiscali con Equitalia potranno accedere, in modo più semplice e veloce, alla rateizzazione, con metodologie e rate diverse in base all’ammontare del debito stesso.

► Come funziona il fermo amministrativo di Equitalia

Vediamo nel dettaglio come funziona la rateizzazione per i debiti contratti con Equitalia per  importo fino a 50 mila euro, per importi superiori ai 50 mila euro e la rateizzazione in 120 rate e quali sono le restrizioni finanziarie prese in considerazione da Equitalia per concedere o meno la rateizzazione.

Prima di procedere all’analisi delle singole situazioni, ricordiamo che è stato anche aumentato il numero delle rate dopo le quali viene sospesa la possibilità di rateizzazione del debito: da 2 consecutive a 7 rate su tutto il periodo di dilazione del pagamento.

 Le nuove soglie del recupero crediti per gli errori per modico valore

Rateizzazione debiti Equitalia fino a 50 mila euro

Equitalia ha deciso di sua spontanea volontà di alzare la soglia massima per la quale è possibile richiedere la rateizzazione veloce del debito, portandola da 20 mila a 50 mila euro.

Per accedere a questa rateizzazione, che prevede la restituzione del debito in un massimo di 72 rate in due anni – è sufficiente presentare la domanda allo sportello Equitalia competente per il territorio.

Per questo tipo di rateizzazione è prevista una rata minima di 100 euro, ma il contribuente debitore può richiedere anche un piano personalizzato di restituzione del debito con rate crescenti ogni anno.

Rateizzazione debiti Equitalia superiori a 50 mila euro

Anche nel caso in cui il contribuente abbia contratto con il Fisco un debito superiore a 50 mila euro, ma inferiore ai 120 mila, è possibile accedere al piano di restituzione veloce – 72 rate in sei anni – ma la rateizzazione deve essere approvata da Equitalia.

Sarà quindi necessario produrre la documentazione che dimostra la possibilità da parte del contribuente di saldare il debito a rate o l’impossibilità di saldare il debito in tempi più ristretti.

 Pagamenti online più semplici per Equitalia

Possibilità di rateizzazione in 120 rate

La possibilità di rateizzazione dei debiti con il Fisco in 120 rate è riservata ai contribuenti la cui condizione economica non permette più di assolvere alla restituzione del debito in 72 rate.

La rateizzazione del debito in 120 è sottoposta, da parte dell’ente di riscossione, all’accertamento dell’esistenza di una comprovata e grave situazione di difficoltà che non possa ricondursi alla responsabilità del privato o dell’impresa.

Inoltre, per accedere alla rateizzazione del debito con il Fisco in 120 rate è necessario che il contribuente abbia anche i due seguenti requisiti:

accertata impossibilità per il contribuente di assolvere al pagamento del debito secondo il precedente piano di rateazione ordinario

valutazione di solvibilità del nuovo piano di rateizzazione in 120 versamenti.

Pagamenti online più semplici per Equitalia

 D’ ora in avanti, per tutti i cittadini italiani, indipendentemente dal loro luogo geografico di residenza, sarà più facile pagare le cartelle di Equitalia. Lo potranno fare, infatti, direttamente online dal  sito della Società, anche senza necessità di registrarsi, pagando poi con carta di credito.

Equitalia cancella i vecchi debiti fino a 2 mila euro

L’ inizio del mese di luglio porta almeno una buona notizia per i debitori storici di Equitalia. Come previsto anche dalla Legge di Stabilità, infatti, a partire dal 1 luglio 2013 Equitalia ha azzerato e cancellato le cartelle ruolo con una anzianità di 10 anni e con importi inferiori ai 2 mila euro.

Equitalia deve ancora incassare 545 miliardi

 Forse a partire dal prossimo autunno cambierà tutto, ma per il momento non si può negare che per Equitalia S. p. a., la società di recupero crediti che collabora con l’ Agenzia delle Entrate, sussistono ancora enormi quantità di crediti che aspettano di essere riscossi. 

Come difendersi da Equitalia: annullamento dei debiti e ricorso ai giudici

 Annullamento dei debiti precedenti il 1999

A partire dal 1° luglio 2013 saranno annullati automaticamente tutti i debiti che i contribuenti hanno contratto con Equitalia prima del 1999 inferiori ai 2.000 euro, sia che riguardino imposte, sanzioni o interessi.

Nello specifico l’annullamento riguarderà  tutte le somme iscritte a ruolo per debiti di natura tributaria o di altra natura, per contributi Inps, multe, contravvenzioni stradali e sanzioni di vario genere.

Per sapere se il proprio debito con Equitalia è automaticamente annullato, è necessario controllato che la data riportata nella cartella di notifica sia precedente al 31 dicembre 1999.

Annullare le cartelle di Equitalia ricorrendo ai giudici

L’annullamento delle cartelle di Equitalia può essere fatto anche ricorrendo ai giudici tributari. Per farlo è necessario che la cartella presenti dei ‘vizi’ che ne inficiano la validità, come vizio di notifica, mancato rispetto dei termini di decadenza, vizio di motivazione, omessa indicazione del responsabile del procedimento, mancato rispetto della normativa in tema di riscossione frazionata e l’avvenuto annullamento dell’avviso di accertamento.

Per poter ricorrere ai giudici tributari, però, ci sono delle scadenze da rispettare che variano in base al tipo di cartella. Ad esempio, cartelle riferite a imposte sui redditi, tasse automobilistiche o canone Rai devono essere contestate entro 60 giorni.

Per le multe, invece, il termine per il presentare il ricorso è di 30 giorni.

Come difendersi da Equitalia

Come funziona la rateizzazione

Rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro e proroga

Compensazione e cartelle infondate

Annullamento dei debiti e ricorso ai giudici

Come difendersi da Equitalia: compensazione e cartelle infondate

 Compensazione dei debiti con altri crediti

Se il contribuente deve ad Equitalia un importo inferiore ai 1,500 euro può chiedere di compensare questo suo debito con crediti accumulati per Irpef, Ires e Iva.

Per poter accedere alla compensazione dei debiti erariali con altri crediti è necessario utilizzare il modello F24 Accise, nel quale dovrà essere indicato il codice tributo RUOL. Il modello F24 adeguatamente compilato deve poi essere presentato ad Equitalia, o tramite raccomandata o presentandolo direttamente allo sportello competente per il territorio.

Cartelle infondate

Nel caso in cui ad un contribuente venga notificata una cartella di pagamento da parte di Equitalia per un debito non esigibile, perché già pagato o perché si è in possesso della sentenza di accoglimento del ricorso, il contribuente deve presentare domanda di non esigibilità, il cui modulo è disponibile sul sito internet della società, entro 90 giorni dal ricevimento della notifica.

Alla domanda devono essere allegati il documento di identità del richiedente e la documentazione che attesta la non esigibilità del pagamento del debito. A quel punto Equitalia sospende la riscossione ma si riserva di verificare della documentazione inviata. Se, entro 220 giorni il contribuente non riceve alcuna notifica da Equitalia, la richiesta di non esigibilità è da considerarsi accolta.

Come difendersi da Equitalia

Come funziona la rateizzazione

Rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro e proroga

Compensazione e cartelle infondate

Annullamento dei debiti e ricorso ai giudici

Come difendersi da Equitalia: rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro e proroga

 Rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro

Per le somme iscritte a ruolo da Equitalia inferiori o pari ai 50 mila euro, la rateizzazione è automatica. Per quelle superiori, invece, la possibilità di dilazionare il pagamento di quanto dovuto è subordinata alla verifica da parte della società di riscossione della situazione di difficoltà economica del contribuente.

Il documento necessario per dimostrare di avere delle difficoltà economiche e di non essere in grado, quindi, di pagare il debito in una unica soluzione è l’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo famigliare, sia nel caso di persona fisica che di titolare di ditta individuale.

Proroga della rateizzazione per peggioramento della situazione economica

Anche nel caso in cui il contribuente abbia già richiesto e ottenuto la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo da Equitalia, ma la situazione economica sia peggiorata e quindi sia impossibile continuare a pagare le rate mensili stabilite, il contribuente può richiedere una ulteriore proroga della rateizzazione per un massimo di altri sei anni.

Quando si ottiene questo tipo di proroga le rate da pagare non sono fisse, ma tendono a crescere nel tempo. In questo caso, però, si perde il diritto alla ulteriore rateizzazione nel caso del mancato pagamento di due rate consecutive.

Come difendersi da Equitalia

Come funziona la rateizzazione

Rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro e proroga

Compensazione e cartelle infondate

Annullamento dei debiti e ricorso ai giudici

 

Come difendersi da Equitalia: come funziona la rateizzazione

 Equitalia riscuote per conto delle pubbliche amministrazione. A breve la società di riscossione sarà sostituita da altre società in alcuni comuni, altri, invece, la manterranno e i cittadini dovranno ancora interagire con questo ente.

Una delle possibilità che hanno i cittadini per pagare i loro debiti, soprattutto quando l’ammontare richiesto è molto alto, è quello della dilazione in rate. Il decreto del fare prevede che la soglia per la richiesta della dilazione del pagamento sia di 50 mila euro, e, fino a questa cifra, il pagamento in rate mensili scatterà automaticamente.

L’importo minimo della rata mensile è di 100 euro, ma, con le novità introdotte, il contribuente in debito con Equitalia, può richiedere anche un piano personalizzato di rateizzazione con rate variabili.

Per ottenere la rateizzazione il contribuente dovrà inviare presentare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnare a mano presso lo sportello di Equitalia competente per il territorio la documentazione necessaria compresa copia del documento di riconoscimento.

Alla richiesta della rateizzazione il contribuente non sarà più considerato inadempiente e, quindi, potrà partecipare agli appalti pubblici. La rateizzazione delle somme dovute ad Equitalia prevede  il pagamento dell’intero debito – ossia la somma di tutti gli importi delle cartelle iscritte a ruolo – per le quali sono passati i 60 giorni dalla notifica.

Come difendersi da Equitalia

Come funziona la rateizzazione

Rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro e proroga

Compensazione e cartelle infondate

Annullamento dei debiti e ricorso ai giudici

Come difendersi da Equitalia

 Il Governo ha appena varato il decreto del fare che ha posto dei limiti alle azioni di Equitalia nella riscossione dei debiti dei contribuenti verso le pubbliche amministrazioni.

Nelle nuove regole previste per Equitalia, nel decreto del fare il Governo ha previsto che la società di riscossione dei tributi non potrà provvedere all’esproprio degli immobili se il contribuente ne possiede solo uno che utilizza come prima casa e vi risiede anagraficamente.

Un altro passo che ha fatto il governo è stato quello di posticipare la soglia superata la quale Equitalia può provvedere al recupero coattivo, portandola dai 20.000 euro ai 50.000.

Novità anche per la rateizzazione: la revoca della possibilità di pagare a rate l’eventuale debito accumulato dal contribuente non scatterà più al mancato pagamento della seconda rata ma solo dopo il quinto.

Il Governo, poi, ha provveduto ad ammorbidire i metodi di recupero anche per gli imprenditori: il pignoramento dei loro beni, come capannoni e macchinari, sarà possibile solo fino ad un quinto del loro valore.

Oltre alle novità contenute nel decreto del fare appena varate del Governo, i contribuenti hanno anche delle altre possibilità per difendersi da Equitalia.

Come difendersi da Equitalia

Come funziona la rateizzazione

Rateizzazione per debiti superiori a 50 mila euro e proroga

Compensazione e cartelle infondate

Annullamento dei debiti e ricorso ai giudici