Disoccupazione, tasso nuovamente in salita a gennaio

Il taglio degli incentivi alle assunzioni rappresenta un brutto colpo per la crescita dell’occupazione. A dimostrazione che più del Jobs Act e della flessibilità sul mercato del lavoro ad essere efficaci erano gli sgravi fiscali da 8mila euro l’anno per ogni assunzione a tempo indeterminato garantiti dalla legge di Stabilità 2015.

In Italia i consumi sono fermi al palo

La ripresa italiana durante la seconda parte dello scorso anno ha puntato moltissimo sui consumi interni, non potendo più sfruttare l’export verso Paesi emergenti ormai in difficoltà. Eppure il primo scorcio dell’anno nuovo conferma la debolezza della ripresa dei consumi: secondo i dati Istat, il valore delle vendite al dettaglio è fermo a gennaio 2016 rispetto a dicembre 2015 e in calo dello 0,8% rispetto a gennaio 2015.

Industria, la produzione è cresciuta a gennaio

L’Istat non ha dubbi. La produzione industriale durante il mese di gennaio ha fatto registrare una crescita pari all’1,9% in confronto al mese precedente (dato destagionalizzato) e una crescita pari al 3,9% su base annua (dato corretto per gli effetti del calendario, 19 i giorni lavorativi contro i 20 del gennaio 2015). La crescita tendenziale senza correzione per il calendario è stata, invece, dello 0,7%.

Lavoro, aumentano i posti per le donne ma non basta

Cresce il numero delle donne che lavorano anche se la crescita non è sufficiente a colmare il gap con l’Europa, principalmente a causa della scarsa partecipazione nel Sud del Paese: alla vigilia della Festa della donna il mercato del lavoro italiano – stando ai dati Istat riferiti al 2014 – si presenta molto segmentato con appena il 46,8% delle donne tra i 15 e i 64 anni occupate nel complesso risultato di tassi del 64,3% a Bolzano e del 27,4% in Sicilia.

Assunzioni a fine tirocinio, doppio bonus per le aziende

Lo chiamano Super bonus occupazionale. E’ destinato alle aziende che assumono i ragazzi che hanno svolto il tirocinio nell’ambito del piano Garanzia Giovani. Verrà riconosciuto un contributo da un minimo di tremila ad un massimo di 12mila euro ad un datore di lavoro che assuma, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, un giovane che abbia svolto, o stia svolgendo, uno stage extracurriculare finanziato nell’ambito di Garanzia Giovani.