Tariffe: nel 2015 rallentano

Le tasse se si parla di famiglie è un discorso diverso rispetto a quello che si fa per le tasse delle imprese. Per esempio anche se calano i rifiuti per le famiglie, ma per le imprese la TARI è sempre più salata. Con le nuove regole ci dovrebbe essere un risparmio a famiglia pari a 51 euro. Ne parla Confesercenti.

Aumento record su tariffe pubbliche acqua e rifiuti

Le tariffe pubbliche su acqua e rifiuti fanno registrare incrementi da record in Italia. Negli ultimi 10 anni si sono portate, rispettivamente, a +79,5% e a +70%.

Telecom aumenta le tariffe delle chiamate ma toglie lo scatto alla risposta

Telecom Italia aumenta il canone mensile, raddoppia il costo al minuto delle chiamate ma elimina lo scatto alla risposta. Un aumento che però non interessa chi ha sottoscritto delle tariffe a pacchetto, vale a dire circa la metà delle famiglie che adoperano Telecom.

Presto a pagamento due servizi prima gratuiti di Tim e Vodafone

 A partire dal prossimo 21 luglio 2014 verranno a cambiare alcune cose nel mondo della telefonia mobile italiana e per i clienti potranno profilarsi all’orizzonte alcune spese in più. Due dei più grandi operatori italiani, infatti, Tim e Vodafone, hanno deciso di rendere a pagamento alcuni servizi automatici che fino ad oggi sono stati erogati in maniera del tutto gratuita. 

Riduzione dei costi di carte e bancomat, quali conseguenze?

La Commissione Economia del Parlamento Europeo ha dato il primo via libera al provvedimento per la riduzione dei costi applicati alle transazioni con carte di credito e banche proposto già da tempo dalla Commissione Europea, che prevede anche di fissare un tetto ai costi applicabili che sarà lo stesso per tutti i paesi dell’Unione.

Tariffe locali in crescita e gli italiani cambiano le abitudini di spesa

 Aumento importante delle tariffe locali. Per Unioncamere, i dati di ottobre 2013 mostrano un aumento annuo del 4,1%, mentre quelle nazionali sono aumentate del 3,8%. L’analisi di Unioncamere mette in mostra la crescita delle tariffe di acqua potabile, al +7,6%, e dei rifiuti urbani, al +7%. Un aumento che tra tariffe locali e nazionali è del 3% e quindi più del doppio dell’inflazione.
Il rapporto Club Consumo di Prometeia mette in evidenza l’aumento delle spese cosiddette obbligate. In cinque anni, quelli contraddistinti dalla crisi, affitti e e bollette sono aumentate di 650 euro. La spesa delle famiglie è cambiata influenzata dalla priorità di queste spese in crescita a cui si aggiungono altre spese improcrastinabili che si riferiscono a sanità, finanziarie e protezione sociale. Le spese per il cibo e per la mobilità sono invece scese visto che le famiglie hanno, in un certo senso, dovuto fare di necessità virtù e privilegiato le spese obbligatorie.
Per Prometeia, in assoluto sono state penalizzate le spese per la mobilità che si sono ridotte in cinque anni di circa 800 euro a famiglia. Anche le spese per l’alimentazione hanno visto una riduzione di circa 200 euro a famiglia.
In aumento le spese per la pulizia della casa e in abbassamento quelle per i mobili e gli elettrodomestici, a testimoniare una sorte di diseguaglianza nei redditi e nella ricchezza.
Le spese per il tempo libero sono  state intaccate meno dalla crisi sia per le agevolazioni in certi settori, come il turismo, sia per la preferenza degli italiani accordata a smartphone e tablet.
Per presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello “Per rilanciare i consumi e accompagnare i segnali di ripresa dell’economia è indispensabile rallentare la corsa di tasse e tariffe, a cominciare da quelle locali. I tanti, piccoli mercati protetti che ancora resistono riducono il potere d’acquisto di famiglie e imprese e sono un freno alla ripresa. Serve più trasparenza della pubblica amministrazione per capire i meccanismi di formazione dei prezzi a livello locale e far sì che questi possano incentivare i comportamenti più virtuosi e penalizzare quelli più nocivi. L’uso intelligente delle tariffe di certi servizi può rivelarsi una leva importante per uno sviluppo locale più equo e sostenibile. A condizione di far crescere le capacità di monitoraggio e di gestione da parte dei comuni”.

Unione Europea, tariffe telefoniche in Italia troppo elevate

 L’esecutivo Ue aveva già chiesto all’Italia di ristudiare i prezzi fissati per il 2013 in quanto fondati su calcoli sbagliati e che implicano una forte riduzione delle tariffe che devono essere riconosciute al gestore della rete, Telecom Italia.