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Taglio del 25% agli stipendi dei manager pubblici nel Decreto del Fare

Nel Decreto del Fare, il cui testo definitivo ha ricevuto solo pochi giorni fa il via libera da parte della Camera, si guarda anche al risparmio. L’ ottica della spending review è stata applicata, questa volta, alle retribuzioni dei manager delle amministrazioni pubbliche

Retribuzioni pubblico impiego bloccate fino al 2014

Tutti gli stipendi dei vertici della PA saranno infatti interessati da un taglio generale del 25%. Questa è stata dunque la risoluzione finale del Parlamento che in tempi di ristrettezze economiche si è visto costretto ad annullare qualche gratificazione.

Bloccati gli stipendi dei manager fino al 2014

Il taglio generalizzato di un quarto della retribuzione, dunque, verrà applicato a:

  • manager delle società non quotate svolgenti servizi di interessi generale, che in precedenza non erano state incluse nel provvedimento 
  • gli amministratori delegati e i presidenti delle società che emettono titoli differenti dalle azioni
  • i presidenti e gli amministratori delegati delle società per azioni quotate.

Il taglio, tuttavia, verrà applicato solo al primo rinnovo del contratto e a meno che la società stessa non abbia già approvato, nei dodici mesi precedenti, un provvedimento analogo.

In Italia la strategia della riduzione degli stipendi di manager e amministratori delegati è stata, per esempio, già fatta propria da Enel, che negli scorsi mesi ha promosso tagli ai vertici per oltre il 25%.

 

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