La settimana bianca? Un business sempre più in crescita. L’inverno senza freddo e neve porta una bella sorpresa: albergatori soddisfatti dal momento che il giro d’affari cresce di quasi il 12%, in virtù anche dei centri benessere e del settore enogastronomico, che rappresentano ormai il fiore all’occhiello delle migliori strutture alberghiere.

Dati importanti, che fanno ben sperare per il futuro e per il prossimo anno. Nella speranza che l’inverno a cavallo tra la fine del 2016 e i primi mesi del 2017 sia foriero di più giornate di neve, che un po’ sono mancate in questa parte di anno in numerose zone d’Italia con somma tristezza di chi non vedeva l’ora di imbracciare sci o snowboard e recarsi presso le piste più attrezzate.

“La lusinghiera crescita delle settimane bianche e dei week end sulla neve, fatta registrare dagli italiani nel trimestre invernale da gennaio a marzo, pari ad un incremento di quasi il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dimostra come il sistema turistico montano del bel paese disponga ormai di una tale organizzazione ed impiantistica capace di ovviare anche a stagioni, come questa del 2016, caratterizzata da un innevamento naturale altalenante”. E’ il commento di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, alla lettura dei risultati relativi all’indagine consuntivo/previsionale delle settimane bianche e week end sulla neve. “Soddisfa il giro d’affari complessivo del turismo bianco che dovrebbe chiudere attorno ai 6,6 miliardi di euro per un incremento dell’11,6%”. L’anno scorso il giro d’affari stimato era inferirore, a 5,95 miliardi.

“Organizzazione ed impiantistica – ha proseguito Bocca – fatta di centri benessere allestiti ormai in quasi tutte le strutture alberghiere, di tradizioni enogastronomiche tra le più ricche e variegate al mondo e di impianti di risalita e di innevamento artificiale capaci di assecondare le esigenze e le peculiarità di qualsiasi turista italiano o straniero.

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