Sta aumentando ancora il prezzo del diesel, stando a quello che emerge analizzando la situazione in varie aree. L’instabilità geostrategica in Medio Oriente e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz tornano a far tremare i mercati energetici, spingendo repentinamente verso l’alto i costi dei carburanti. Gli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano un sensibile rialzo dei listini: il prezzo medio del gasolio in modalità self service sulla rete ordinaria si è attestato a 2,082 euro al litro, evidenziando un incremento di oltre 18 centesimi da quando, a inizio luglio, l’esecutivo ha sospeso gli sgravi fiscali temporanei sulle accise.

La situazione riguardante il prezzo del diesel qui in Italia
La mappa dei rincari mostra una diffusione uniforme sul territorio nazionale, pur con differenze locali. Le quotazioni più alte si registrano in Sicilia e in provincia di Bolzano, dove si superano i 2,11 euro al litro, mentre unicamente una ristretta fascia di regioni del Centro Italia riesce a mantenere la media al di sotto dei 2,07 euro. La situazione appare ancora più complessa lungo la rete autostradale, dove la benzina ha varcato la soglia critica dei due euro al litro al self service e il diesel ha sfiorato quota 2,15 euro.
I forti aumenti alle pompe stanno riaccendendo il dibattito politico, fino a oggi concentrato su altri temi istituzionali. Dall’opposizione giungono sollecitazioni affinché si riattivi con tempestività lo strumento delle accise mobili, un dispositivo che consente di sfruttare il maggior gettito IVA derivante dai rincari della materia prima per tagliare la componente fiscale sui serbatoi.
D’altra parte, la linea della maggioranza resta prudente. Il Ministero dell’Economia ha fatto sapere che un eventuale nuovo intervento correttivo dovrà muoversi in stretta armonia con le esigenze di finanza pubblica e con i vincoli di bilancio concordati con le istituzioni europee. Con quasi due miliardi di euro già spesi nei mesi scorsi per mitigare i costi dell’energia, l’ipotesi di rifanziare a breve termine un piano di sconti alle pompe appare complessa e priva di automatismi.
Dunque, in Italia il prezzo del diesel torna a salire, spinto dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal ripristino delle aliquote ordinarie sulle accise. La media nazionale al self service supera la soglia dei due euro al litro, registrando i picchi più elevati lungo le tratte autostradali e in diverse regioni insulari e alpine. L’aumento costante dei carburanti pesa in modo significativo sui bilanci familiari e sulla logistica delle imprese, riaccendendo un vivace dibattito politico sull’opportunità di introdurre nuovi interventi fiscali di calmiere