Vai al contenuto
Home > Lavoro > Le professioni destinate a scomparire entro i prossimi otto anni

Le professioni destinate a scomparire entro i prossimi otto anni

I dettagli a proposito delle professioni destinate a scomparire a medio termine

Fondamentale comprendere quali possano essere le professioni destinate a scomparire entro i prossimi otto anni, in Italia e nel resto del mondo. L’avvento dell’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione sistemica in grado sia di eliminare mansioni obsolete sia di generare nuove opportunità professionali. Un’analisi dettagliata arriva dalle proiezioni dell’U.S. Bureau of Labor Statistics (BLS) sull’occupazione statunitense fino al 2034.

professioni destinate a scomparire

Necessario un approfondimento sulle professioni destinate a scomparire entro i prossimi otto anni

Sebbene tali rilevazioni descrivano uno scenario specifico e non direttamente sovrapponibile al resto del mondo, il mercato americano funge storicamente da precursore delle dinamiche economico-sociali globali, influenzando in seguito anche realtà come quella italiana. Rispetto agli Stati Uniti, che guidano l’innovazione tecnologica grazie a investimenti massicci in ricerca e programmazione, l’Italia si posiziona principalmente come fruitrice delle soluzioni sviluppate altrove, una differenza strutturale che inciderà sulle dinamiche di adozione e sull’impatto occupazionale locale.

Analizzando i dati del BLS, emerge un’espansione straordinaria per i ruoli legati all’analisi strutturata delle informazioni e alla protezione dei sistemi digitali. I data scientist guidano la crescita percentuale con un incremento proiettato del 33,5%, traducibile in oltre ottantamila nuovi specialisti nel decennio. Contestualmente, la necessità di difendere le infrastrutture informatiche genera un paradosso emblematico: la diffusione dell’intelligenza artificiale amplifica la complessità delle minacce informatiche, alimentando la domanda di esperti in sicurezza informatica, per i quali è previsto un aumento del 28,5%. Tassi di crescita rilevanti interessano anche attuari, analisti di ricerca operativa e ricercatori informatici, confermando come la capacità di governare la statistica e i dati complessi rimanga un asset imprescindibile per le aziende in trasformazione.

Dal punto di vista dei numeri assoluti, la figura dello sviluppatore software continua a dominare la crescita, con quasi 268 mila posti di lavoro aggiuntivi previsti entro il 2034, segnale tangibile di quanto la transizione digitale richieda competenze di programmazione per integrare le nuove tecnologie nei processi operativi.

Parallelamente, l’automazione spinge verso il basso diverse mansioni amministrative e operative. Le flessioni più marcate colpiranno gli addetti agli approvvigionamenti, i funzionari dedicati alle autorizzazioni creditizie, i trascrittori medici e i segretari d’ambito legale. Il declino più significativo riguarda tuttavia il servizio clienti, destinato a perdere oltre 150 mila occupati a causa della progressiva adozione di assistenti virtuali avanzati. Eccezione a questo trend declinante è rappresentata dal settore sanitario, dove gli assistenti amministrativi in ambito medico registreranno un incremento moderato, evidenziando come la specificità dei contesti operativi influenzi l’efficacia effettiva delle soluzioni automatizzate.