Debiti delle PA, per l’Italia è in arrivo la procedura di infrazione

 La scadenza era stata fissata al 10 marzo 2014, ma l’Italia non ha rispettato questo termine e, quindi, ora l’UE passerà ai fatti, iniziando la procedura di messa in mora per l’Italia per il mancato rispetto della direttiva sui ritardi di pagamento della Pubblica amministrazione.

A dirlo quest’oggi Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue.

Motorizzazione Civile, in previsione una riforma dell’Aci

 Ritorna di attualità la riforma di Aci e della Motorizzazione Civile dopo le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Lupi che, ha parlato di questo problema e degli interventi inseriti nella spending review, dicendo di puntare a «mettere ordine alle sovrapposizioni che esistono tra i servizi».

Spending Rewiev, quali sono le categorie interessate

 Il piano spending review prevede risparmi per 7 miliardi nel 2014, 18,1 nel 2015 e 33,9 nel 2016. Ma Cottarelli ha detto di considerare “effettivi” solo 3 miliardi, perché il primo trimestre è già passato e tradurre gli obiettivi di risparmio in legge richiede tempo.

Spending review, 5 miliardi attesi da Cottarelli

 Nel 2014 dalla spending review arriveranno 5 miliardi. Carlo Cottarelli, il commissario alla spending review, ha chiarito in primo luogo le cifre: nel 2014 i miliardi che si potranno risparmiare in 8 mesi da maggio in poi sono 5.

Banche, sofferenze ancora molto elevate

 Non finiscono le sofferenze  delle banche in Italia che, per la crisi, sono arrivate a 160 miliardi di euro ma gli sforzi fatti dal sistema del credito italiano per fare pulizia nei bilanci 2013 sono stati riconosciuti dall’agenzia Fitch e si scorgono i primi segnali di ripresa del mercato dei mutui.

Taglio stipendi dei dipendenti pubblici: le due opzioni allo studio del Governo

 Un tempo un posto nelle Pubbliche Amministrazioni era il traguardo che tutti speravano di raggiungere, ma la situazione sta rapidamente cambiando.

In queste ultime settimane, infatti, con l’arrivo del piano di spending review di Cottarelli e con l’entrata in vigore di alcune norme emanate nelle legislazioni precedenti al Governo Renzi, la tranquillità del posto pubblico, soprattutto per quelli delle sfere dirigenziali, sta svanendo. Vediamo cosa sta accadendo.

Stipendi dei manager, dal 1° aprile scattano i primi tagli

 Sono giorni difficili questi per i manager italiani, e presto ne arriveranno di ancor più complicati. La presentazione del piano di spending review del commissario Paoletti ha evidenziato la necessità di redistribuire e razionalizzare le spese dello Stato e delle società partecipate, pienamente in line con quanto voluto da Matteo Renzi che vuole limitare gli emolumenti dei dirigenti alla stessa cifra guadagnata dal capo dello Stato, ovvero 239.181 euro lordi l’anno.

Il successo della cedolare secca

 A quasi tre anni dalla sua entrata in vigore la cedolare secca si rivelata essere un grande successo, sia per i proprietari di immobili ceduti in locazione che hanno potuto risparmiare non poco sulle tasse per le locazioni sia per il Fisco che ha visto crescere le sue entrate.

Pubblica Amministrazione, in vista pensione anticipata per 85.000 esuberi

 Secondo quanto esposto dal commissario Cottarelli nel suo piano di spending review, nella Pubblica Amministrazione ci sono ben 85.000 dipendenti di troppo che dovranno in qualche modo essere eliminati per poter rientrare nel budget di spesa previsto.

Fin da subito si è pensato ad un licenziamento di massa, ma il Ministro Madia ha tranquillizzato i lavoratori della PA: non ci saranno licenziamenti, ma un piano di prepensionamento che aiuterà l’uscita dei lavoratori più anziani per far spazio alle nuove leve.