Negli usa, scende la disoccupazione

 Dopo i festeggiamenti per l’indipendenza americana, che ci hanno fatto vivere un finire di settimana in linea con la poco volatilità che ha seguito il doppio appuntamento BCE / NFP, siamo pronti a considerare dei ritorni di volatilità, seppur non copiosi ma che possono per lo meno permetterci di operare, seguendo quali dinamiche?

FIncantieri ha piazzato le azioni ordinarie

 Fincantieri comunica i risultati definitivi dell’Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione delle proprie azioni ordinarie finalizzata alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana.

Alitalia, ancora pochi giorni per dare risposte certe

 Solo una settimana per chiudere le trattative, poi ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. È quanto affermato dal ministro Maurizio Lupi, dopo il tavolo con i sindacati. Fondamentalmente risolto il nodo del debito con le banche, ora tutto si basa sull’accordo sul costo del lavoro.

Dollaro Usa in salita dopo i dati macroeconomici

 Ci si poteva aspettare un fragore assordante da parte dei mercati finanziari nella giornata che ieri non esitavamo a definire storica per via della concomitanza dei due più importanti market mover: le comunicazioni della Banca Centrale Europea e la pubblicazione sui dati del lavoro negli Stati Uniti d’America. L’occasione era di quelle speciali in quanto la coincidenza non ha precedenti per quello che riguarda almeno gli ultimi 7 ed 8 anni. La volatilità invece è stata appena discreta, con dollari generalmente acquistati e Borse ancora ai massimi.

Renzi, dure polemiche dopo il discorso sulla flessibilità

 Duro il botta e risposta che c’è stato tra il premier Matteo Renzi e il capogruppo del Partito Popolare Europeo, il tedesco Manfred Weber. “Saremo felici di fare del nostro semestre un’occasione di discussione ma chi brandisce l’arma del pregiudizio sull’Italia sbaglia, è un atteggiamento da respingere al mittente.

La Corte dei Conti indaga sulle “partecipate” che costano 26 mld agli italiani

 Tante le società che sono costate nello scorso anno soltanto alle casse dello Stato 26 miliardi. Si tratta delle partecipate pubbliche, imprese di un mondo ancora poco conosciuto e poco trasparente e che ha bisogno al più presto di “un disegno di ristrutturazione organico e complessivo”. E’ la Corte dei Conti che fa tale richiesta.

Il debito pubblico italiano a rischio se il Pil non si risveglia

 Il capo del Tesoro, il ministro Pier Carlo  Padoan ha dovuto ammettere che se la crescita economica in Italia continuerà a rimanere così troppo debole, sarà davvero molto difficile ed improbabile che i livelli ormai troppo elevati del debito pubblico italiano possano riuscire realmente a scendere.

Gli investitori attendono un aumento della volatilità

 Cosa potrebbe succedere in caso di dati positivi per gli Usa? Qui, le dinamiche dominanti debbono essere tracciate a partire dalle borse, su nuovi massimi ed in consolidamento a causa esclusivamente del livello di liquidità ancora superiore a 30 miliardi.