Il tiramisù è uno dei dolci più conosciuti in Italia e nel mondo. Un dolce che è diventato tradizionale in ogni parte d’Italia che è facile da preparare e che ha tanti estimatori.

Su queste basi, la notizia uscita in questi giorni fa un po’ pensare e dimosttra come la crisi economica nel nostro Paese sta dannegiando molte attività. Il ristorante italiano accreditato di avere inventato il tiramisu sta chiudendo i battenti dopo 75 anni, perché non riesce a rimanere a galla in questa devastante crisi finanziaria.

 

Per l’Italia deficit di bilancio entro i limiti e debito pubblico ancora in crescita

 

Le Beccherie è il ristorante situato nella città di Treviso che servirà il sua ultima tiramisù, fatto sempre con mascarpone, caffè, vino dolce Marsala e biscotti, il 30 marzo quando chiuderà. Il proprietario del ristorante, Carlo Campeol di 60 anni, ha detto che la colpa della chiusura è un crollo del numero dei clienti, in quanto gli italiani preferiscono optare per un servizio più economico.

Generalmente è riconosciuto che il tiramisù è stato inventato a Le Beccherie nel 1970 dalla madre del signor Campeol. Il presidente della regione Veneto Luca Zaia l’anno scorso ha lanciato una campagna per fare riconoscere ufficialmente  dall’Unione Europea Treviso come la casa di tiramisù.

La cosa poco confortante è che questa è una delle tante attività costrette a chiudere nel nostro Paese per gli effetti della crisi economica. L’anno scorso le aziende che hanno chiuso sono state 111 mila. Un dato negativo che è un record di fallimenti in Italia. Una sorta di strage e il 7,3% in più rispetto al precedente anno che già non era stato facile per chi ha un’attività da condurre.

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